Grosseto, l'hockey in lutto per "El Torero": addio a Josè Antonio Martinazzo
Castiglione della Pescaia, aveva 65 anni ed è scomparso nella sua città natale, San Juan, in Argentina. Idolo dei tifosi, nel paese trovò l’amore
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È stato uno dei più forti giocatori passati per il Casamora, vero idolo del pubblico di Castiglione negli anni Ottanta. Josè Antonio Martinazzo, “El Torero”, è scomparso nella sua città natale di San Juan in Argentina a 65 anni dopo una vita completamente dedicata all’hockey su pista. Il più giovane di otto fratelli, Martinazzo arrivò in Maremma a 19 anni dall’Estudiantil, a Castiglione (dove qualche anno prima aveva giocato il fratello Daniel) e qui rimase quattro anni nei quali fece letteralmente innamorare i propri tifosi; emblematica la prima stagione in Maremma in serie B quando mise a segno qualcosa come 90 reti entrando nel cuore di una comunità intera. Una macchina da gol che contribuì a creare quella che è probabilmente stata la squadra biancoceleste più forte della storia, all’inizio di una carriera che in Europa è proseguita per una dozzina di stagioni.
Dopo l’esperienza in Maremma, dove ha lasciato ricordi indelebili nei tanti sportivi che all’epoca ne hanno seguito le gesta, approdò nell’Hc Monza subito dopo la conquista della seconda coccarda tricolore dei brianzoli prima di sbarcare in Spagna al Reus Deportivo dove tra il 1987 e il 1992 diventò uno dei giocatori più forti e amati dai tifosi, anche in questo caso pur non vincendo alcun trofeo di squadra. Un titolo però lo ha vinto, nel 1984, quando a Novara trascinò l’Argentina al successo nel campionato del mondo, davanti a quel pubblico che da avversario lo aveva imparato a conoscere, ammirare e rispettare nelle stagioni precedenti. Prima del ritiro ha giocato anche in Catalogna nel Cambrils, una volta appesi i pattini al chiodo lungo e proficuo è stato il suo impegno nella federazione argentina prima come coordinatore tecnico e poi come allenatore dal 2009. Nel 2011 c’era lui in panchina quando l’Albiceleste si fermò a un passo dal titolo nella finale persa 5-4 contro la Spagna proprio a San Juan.
A Castiglione Martinazzo trovò anche l’amore, sposandosi con Donatella Chiti dalla quale ha avuto tre figli Antonella, Albano e Francesca. La società del presidente Marcello Pericoli, legatissimo a Martinazzo, lo ricorda con grande cordoglio.
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