Grosseto, occupazione abusiva della costa: sequestrati 120 ombrelloni e 60 tra sdraio e lettini
I turisti lasciano gli ombrelloni incustoditi di notte, volontariamente, per svegliarsi la mattina e trovare un posto al sole: «I controlli andranno avanti per tutto agosto, il mese più problematico»
CASTIGLIONE. Sul mare non si possono lasciare gli ombrelloni incustoditi di notte, volontariamente, per svegliarsi la mattina dopo, tornare e trovare un posto al sole. È per sanzionare i "furbetti della spiaggia" che la polizia municipale di Castiglione della Pescaia, nella notte tra martedì e ieri, lungo il tratto di costa compreso tra la spiaggia di Roccamare e il Bagno Bellavita a Casa Mora, ha effettuato un blitz.
L’operazione
Al termine dell’operazione, gli agenti della municipale hanno sequestrato circa 120 ombrelloni, 60 tra sdraie, lettini e altra attrezzatura da spiaggia, e anche un sup. A questo proposito, il Comune di Castiglione ricorda che «lasciare attrezzature incustodite sull’arenile pubblico per riservarsi una postazione è una violazione delle regole sull’utilizzo del demanio marittimo. Per i responsabili - dice - sono previste sanzioni amministrative e il materiale lasciato abusivamente viene rimosso e sottoposto a sequestro. A lasciare volontariamente incustoditi gli attrezzi da mare non sono i castiglionesi, ma i turisti che frequentano la zona. «Ci dispiace per i turisti che questa mattina (ieri per chi legge, ndr) si sono trovati senza la propria attrezzatura da spiaggia - dichiara la sindaca Elena Nappi - ma è importante ribadire che lasciare ombrelloni e sdraio durante la notte per assicurarsi il posto in prima fila sull’arenile per il giorno dopo è una violazione. Le spiagge sono un bene pubblico e devono poter essere fruite da tutti nel rispetto delle regole».
«Controlli per tutto il mese»
Contattata dal Tirreno, la sindaca garantisce che i controlli non soltanto continueranno nei prossimi giorni, ovvero nelle date che ruotano intorno alla settimana più calda dell’anno dal punto di vista turistico, «ma per tutto il mese di agosto, che per quanto riguarda l’occupazione delle spiagge è il mese più problematico», continua Nappi. Gli agenti della polizia municipale continueranno ad andare sulle spiagge castiglionesi «proprio per evitare che si ripetano episodi di questo genere e per garantire il corretto utilizzo, per tutti, delle nostre spiagge. Il rispetto delle regole - ancora la prima cittadina - è fondamentale per assicurare a residenti e turisti di godere al meglio del nostro mare e di tutto il territorio». Gli agenti di polizia impiegati nei controlli delle spiagge sono tutti quelli di cui dispone il Comune di Castiglione della Pescaia. Ovvero, 18 unità, 14 delle quali fisse, e 4 assunti per la stagione estiva dal Comune.
La sanzione
Ma quanto costa recuperare gli attrezzi sequestrati? «La sanzione prevista sono 180 euro - spiega Nappi - Per riavere gli oggetti sequestrati, ci si deve presentare in Comune, autodenunciarsi per l’occupazione abusiva del suolo pubblico, e soltanto dopo aver pagato si possono ritirare gli attrezzi». Ma, nel corso degli ultimi anni, spiega la sindaca, «sono pochi quelli che sono venuti a ritirare i propri oggetti - spiega - Vengono soprattutto coloro che lasciano in spiaggia le canoe, per ritirarle. Altrimenti, è difficile». Gli oggetti sequestrati finiscono nel deposito comunale, dove per legge devono essere conservati per un anno. Una volta passato un anno dal sequestro, «gli oggetti vanno al macero - prosegue la sindaca - Quello che non si manda al macero, lo doniamo». La sindaca Nappi ci tiene anche a specificare che «i nostri controlli non sono un accanimento contro i turisti, ma l’occupazione del demanio non ha zone grigie, quindi dobbiamo muovere in questa direzione - conclude - Le spiagge non possono essere occupate».
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