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Torna nella casa al mare a Follonica, ma sul balcone ci abitano i gabbiani

di Michele Nannini
Alcune immagini dell'abitazione
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L’Enpa chiede lo “sfratto”: «Proprietario circondato dai volatili, sono pericolosi»

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FOLLONICA. Tornare nella casa delle vacanze e trovare sul terrazzo un nido di gabbiani. Fra l’altro particolarmente sensibili nel difendere quello che per loro era diventato il proprio territorio.

Una rocambolesca scena, quasi “hitchcockiana”, quella che si è trovato davanti un senese che ha casa del Golfo: aperta la portafinestra che dà sul balcone, si è trovato davanti una mamma gabbiana con due pulli. La quale, sentendosi in una situazione di pericolo, ha chiamato altri esemplari a protezione. «Una quindicina», racconta Marlena Greco Giacolini, presidente provinciale dell’Enpa, l’ente per la protezione animali alla quale l’uomo si è rivolto.

«La gabbiana che aveva nidificato sul terrazzo una volta insospettita ha chiamato una quindicina di altri uccelli a fare da scudo. Oltre alle segnalazioni alle istituzioni del proprietario mi sono presa carico del problema riuscendo a parlare direttamente con il sindaco Matteo Buoncristiani, che si è preso a cuore il caso». L’idea infatti è quella di far allontanare la gabbiana e i suoi pulli, in totale sicurezza. «Siamo arrivati a oggi senza risolvere la situazione, credo per mancanza di operatori di disponibile manualità: acchiappare un gabbiano non è facile ed è anche pericoloso, per togliere un nido di certe specie faunistiche ci vuole un’ordinanza sindacale; so, per certo, che il Comune si sia rivolto anche a Grosseto a un’associazione che opera nel settore volatili».

Nel frattempo la gabbiana ha fatto da sé, spostandosi sul tetto. Ma il problema non è stato risolto perché, continua Giacolini, «se questi uccelli capiscono che nidificare nei terrazzi di case abbandonate agevola il loro stile di vita iniziano a installarsi in tali spazi, piuttosto che andare a nidificare nelle scogliere come di routine. Ecco perché si sono accampati su tetto di questo fabbricato e qualora il proprietario tenti di rientrare in casa e cerchi di aprire le finestre sono pronti a fiondarsi sulle persone».

La presidente torna a rivolgersi al Comune, affinché «si affretti a eseguire tale “sfratto”: è doveroso rispettare, oltre che i diritti degli animali, anche quelli di un cittadino che paga le tasse sulla sua seconda casa ed è giusto che ci entri tranquillamente. Purtroppo quello della fauna selvatica è un problema di non facile risoluzione perché siamo in una competenza di Regione e Provincia essendo, per legge, di proprietà dello Stato».

Dal Comune di Follonica fanno sapere che «l’amministrazione si è attivata con tempestività non appena è stata segnalata la presenza del nido. La polizia locale ha già effettuato un sopralluogo per verificare la situazione e gli uffici competenti hanno avviato l’iter amministrativo necessario per consentire l’intervento, è stata inoltre individuata e allertata l’associazione migratoria che, una volta acquisito il parere della competente Asl, potrà intervenire secondo quanto previsto dalla normativa vigente». L’obiettivo, spiegano, «è gestire la situazione nel modo più efficace possibile, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali coinvolti. Ogni eventuale azione sarà infatti adottata nel pieno rispetto della fauna selvatica e delle procedure previste dagli enti competenti. Continueremo a monitorare attentamente l’evolversi della situazione fino alla sua completa risoluzione».

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