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Sanità

Grosseto, gli stipendi dei medici dell’Asl: chi sono i professionisti al top – La classifica

di Matteo Scardigli

	L'ospedale Misericordia di Grosseto
L'ospedale Misericordia di Grosseto

In generale si registra una tendenza generalizzata all’aumento dell’attività intra moenia, “a scapito” di quella pubblica pura. La classifica degli stipendi in fondo all’articolo

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GROSSETO. Squadra che vince non si cambia, e il tridente d’attacco dei camici bianchi maremmani – in termini di retribuzione – si conferma intoccabile: Roberto Nucciotti (urologia), Angelo Balestrazzi (oculistica) e Andrea Coratti (chirurgia, e direzione della scuola di chirurgia robotica), in quest’ordine, hanno ancora una volta i compensi più elevati dei colleghi della sanità maremmana e amiatina.

Come prevede la legge, l’Asl rende pubbliche le retribuzioni del personale dirigente (l’obbligo della pubblicazione è stato ribadito quattro anni fa da una sentenza della Corte costituzionale) che vengono calcolate sulla base dello stipendio tabellare, della posizione, del risultato, delle indennità e – nel caso dei medici – degli introiti derivati dall’esercizio della libera professione.

Resta quindi determinante il peso dell’esercizio dell’attività “da privato”, per la quale si assiste – con le dovute eccezioni – a un aumento generalizzato “a scapito” dell’attività nel pubblico “pura”: non a caso alcune figure professionali – anche qui salvo casi eccezionali – per le quali valgono solamente gli introiti base si trovano in fondo alla graduatoria.

Sono cifre che, in buona sostanza, vengono divulgate in nome di quella che una volta si chiamava Operazione trasparenza: in effetti Asl, come tutti gli enti pubblici, è chiamata a rendere noti i compensi ai dirigenti. E i medici, da contratto, lo sono tutti. Le cifre indicate, a scanso di equivoci, sono al lordo della tassazione.

I dati si riferiscono ai compensi erogati nel 2025 comunque denominati relativi al rapporto di lavoro con specifica evidenza delle componenti variabili o legate alla valutazione del risultato liquidate nell’anno.

Nella tabella sono ricompresi anche gli importi liquidati nell’anno ma derivanti da premialità e risultati riferiti ad anni precedenti.

Gli importi indicati sono comprensivi degli arretrati contrattuali, corrisposti a tassazione separata relativi agli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024 (in ottemperanza alla normativa vigente che prevede la pubblicazione dell’ammontare complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica, Decreto Legislativo 33/2013).

Gli importi indicati nelle varie colonne della tabella sono da ritenere al lordo di ritenute previdenziali, assistenziali e fiscali a carico del dipendente (e non sono, pertanto, comparabili con quelli di cui al punto 1 della Certificazione unica).

I vertici aziendali

Per quanto riguarda i vertici aziendali, il direttore generale Marco Torre, dal 30 gennaio (data della sua nomina) ha ottenuto un compenso onnicomprensivo da contratto di 130.074,94.

La ex direttrice sanitaria Assunta De Luca 28.744,23 euro (nomina terminata il 30 marzo) e la sua erede Barbara Innocenti 86.232,69 (decorrenza nomina dal 31 marzo). Allo stesso modo la ex direttrice amministrativa Antonella Valeri 28.744,23 euro e la sua erede Biancamaria Rossi 86.232,69 (decorrenza nomina dal 31 marzo). Il compenso di Patrizia Castellucci, direttrice dei servizi sociali, è di 101.729,88 euro.


 

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