Il Tirreno

Grosseto

Il dibattito

Vogatore squalificato per doping, proposta choc del sindaco Cerulli : «Nessun vincitore nel Palio 2025»

di Ivana Agostini

	Il Valle dopo la vittoria al Palio 2025 poi invalidata e i tifosi che assistono (foto Enzo Russo)
Il Valle dopo la vittoria al Palio 2025 poi invalidata e i tifosi che assistono (foto Enzo Russo)

Monte Argentario, il primo cittadino: «Statuto inadeguato»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. «Non assegnare il palio 2025. Annullare la decisione del Comitato di regata e pensare al futuro come se il Palio marinaro 2025 non fosse mai stato disputato». È la proposta choc che il sindaco Arturo Cerulli ha scritto sulla sua pagina Facebook ieri in tarda mattinata. Mai vista in 82 edizioni di Palio.

«Lo so – ha scritto – rischio di aver tutti contro, ma vorrei fare questa proposta». Il primo cittadino ha fatto una serie di premesse per spiegare come mai sia arrivato a una tale decisione dopo che, nelle scorse settimane, a causa della squalifica per doping di un vogatore del rione Valle, Alessandro Benedetti, il Comitato di regata ha deciso di togliere la vittoria al Valle, consegnarla al rione Fortezza secondo classificato e di sospendere il vogatore Benedetti per un anno in modo da non disputare la prossima edizione del Palio.

La squalifica comminata al vogatore dalla Procura nazionale antidoping, in realtà, è stata di sei mesi, con inizio il 2 gennaio e scadenza il 28 aprile. Una data che permetterebbe a Benedetti di disputare la prossima edizione della manifestazione.

La decisione del Comitato di regata è figlia dell’articolo 48 dello statuto del Palio al quale si ricorre nei casi di doping.

«Lo statuto del Palio – ha scritto Cerulli – è chiaramente, a detta un po’ di tutti, inadeguato e deve essere modificato. Il Valle ha vinto il Palio perché era più forte e con margini che non lasciano spazi a dubbi di sorta. Secondo lo statuto sono valide (e di fatto inappellabili) le decisioni prese dal Comitato di regata. Così la Fortezza viene dichiarata vincitrice di un Palio che in acqua non ha vinto, con una vittoria che si porterà dietro strascichi polemici che non finiranno mai. Il Valle farà ricorso al Tar chiedendo di fatto l’annullamento della validità dello statuto. Il prossimo Palio – ha aggiunto Cerulli – si correrà nell’incertezza perché per il Tar il problema Palio non avrà certo priorità: tutte queste chiacchiere non fanno certo bene al Palio e la prossima edizione si correrà in un clima molto ostile».

Stando tutte queste considerazioni, Cerulli ha lanciato la sua proposta: «il consiglio comunale approverà un nuovo statuto prendendo come base la bozza già elaborata nel 2018 specificando da subito la regola che tutto ciò che concerne il doping dovrà essere deciso da enti sportivi. Lo statuto così approvato sarà sottoposto a trenta giorni di pubblicazione per ricevere osservazioni in modo così poi da discuterne all’interno di una commissione di esperti per arrivare a una scrittura definitiva che venga poi riportata in consiglio comunale per la ratifica definitiva. Il vogatore Benedetti – ha continuato il sindaco – deciderà in autonomia di non partecipare all’edizione 2026. Annulleremo la decisione del Comitato di regata, non sarà assegnato il Palio 2025, non ci saranno né vinti né vincitori, tutti saranno scontenti ma almeno potremo pensare al futuro».

L’idea del sindaco ha dato vita a un acceso dibattito fra favorevoli e contrari. Resta da vedere cosa ne penserà l’ente Palio che avrà un altro tema su cui discutere vista la proposta dell’ultima ora del sindaco Cerulli.
 

La guerra
In aggiornamento

Conflitto in Medio Oriente, Nato intercetta missile sopra la Turchia. Macron: «Stiamo preparando missione difensiva» – Gli aggiornamenti

di Federica Scintu e Tommaso Silvi