Conflitto in Medio Oriente, toscani bloccati da giorni in Thailandia: «Noi lasciati soli»
Due grossetani erano in vacanza a Pattaya, poi la guerra ha cancellato il ritorno a casa: «Ci hanno chiesto 2.555 euro per un volo diretto a Fiumicino»
GROSSETO. «Siamo bloccati in Thailandia, ma stiamo bene». Yuri Galgani, dipendente dell’amministrazione provinciale di Grosseto, conosciuto per la sua attività giornalistica con Grosseto Sport, di cui è vicedirettore e apprezzata penna del Grifone, e Ilario Uvelli, in pensione dopo aver lavorato una vita al Camping Cieloverde, fotografo della stessa testata, hanno fatto conoscere agli amici e ai parenti la loro condizione attraverso i social, come ormai si usa sempre più spesso.
«Dovevamo partire con Emirates sabato 7 marzo alle 3 di notte – racconta Yuri Galgani – dall’aeroporto di Bangkok e arrivare a Roma alle 12,40, dopo aver fatto scalo a Dubai. Il traffico aereo nella città emiratina è ancora interrotto e quindi il nostro volo è stato cancellato. Quello che però ci ha fatto più male è di non essere stati assistiti a dovere, di non essere messi in condizione di contattare l’agenzia turistica Budget Air.com, che ha la sede nei Paesi Bassi, con la quale abbiamo organizzato il nostro viaggio. Abbiamo passato ore al telefono, in coda con l’operatore che rispondeva dall’India e puntualmente la lunga attesa si chiudeva con un nulla di fatto. Un servizio pessimo insomma. E siamo rimasti delusi anche che non ci sia stato modo di colloquiare con Emirates».
I due turisti grossetani sono arrivati ormai un mese fa a Pattaya, una località a 110 chilometri da Bangkok, un periodo di vacanza per i due diventato tradizionale con il passare degli anni. «Fortunatamente sappiamo come muoverci – aggiunge Galgani – personalmente frequento la Thailandia dal 1993, Ilario dal 2000 ed è dal 2013 che, a parte una pausa per il Covid, che frequento la spiaggia di Pattaya, che potrei paragonare a Rimini per la vita notturna. Per noi questa è ormai diventata una seconda casa. Dopo trenta giorni, però, c’è la necessità di tornare al lavoro, per non consumare tutte le ferie dell’anno, insieme al desiderio di abbracciare moglie e figli e confesso che al momento non vedo grandi vie d’uscita. Dobbiamo monitorare costantemente la situazione. Questa non è più vacanza, è stress puro».
I nostri concittadini tra l’altro stanno toccando con mano le conseguenze che hanno portato i venti di guerra, al di là del blocco nel traffico aereo negli scali di Doha e Dubai: «Le compagnie si stanno approfittando della situazione, stanno speculando sui prezzi dei biglietti, che sono saliti alle stelle. La compagnia di bandiera, Ita Airways, ha chiesto 2.555 euro per il biglietto di un volo con destinazione Fiumicino in partenza il 22 marzo, ma con le altre compagnie non scherzano e il costo non va mai sotto i mille euro. Per allungare il soggiorno – continua – abbiamo dovuto pagare una quota extra per l’affitto della casa, per il noleggio della moto e ovviamente abbiamo dovuto comprare un altro biglietto. Saremmo stati anche fortunati, visto che con la Qatar Airways siamo riusciti a trovarlo a 335 euro per metà della prossima settimana, con tante incognite. Bisogna attendere che lo spazio aereo qatariota sia definitivamente aperto».
Ma ci sono altri problemi per i due maremmani: «La compagnia ci ha detto di non tentare di contattarla o di mandare messaggi prima di 48 ore dalla partenza. Quindi fino a lunedì e martedì non avremo notizie precise: dobbiamo aspettare e sperare. Siamo appesi a quello che sta succedendo anche nel conflitto. In questi giorni ha fatto caldo, fino a 40 gradi, con una giornata a 37° con il 95% di umidità, ma si sta andando verso la stagione delle piogge».
Nella situazione di Galgani e Uvelli ci sono altre migliaia di italiani bloccati in Thailandia, in tanti si sono anche recati inutilmente all’aeroporto con il biglietto sperando di essere imbarcati, e negli Emirati, compreso Moreno Cardone, titolare del ristorante L’Uva e il Malto di via Mazzini, che cerca di tornare nella sua Maremma insieme alla moglie Samantha Raspollini, dopo aver fatto una vacanza nella zona di Phuket. E sui social al saluto di Yuri e Ilario hanno risposto diversi grossetani che hanno detto di essere nella loro stessa situazione.
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