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Peretola, la Piana fiorentina non si rassegna alla nuova pista. Il sindaco di Campi: «Tutelo i cittadini contro i ricchi azionisti privati»

di Redazione Firenze

	Un aereo in fase di decollo a Peretola
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Un aereo in fase di decollo a Peretola

La nuova pista dell’aeroporto è ancora in attesa del via libera da parte del Tar. Il primo cittadino Andrea Tagliaferri interviene in risposta alla presidente di Confartigianato: «È aberrante continuare a tenere lo sviluppo di questo territorio ostaggio di un progetto sbagliato»

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CAMPI BISENZIO. Il progetto per la nuova pista dell’aeroporto di Peretola sembra avviato verso l’ok definitivo, ma la Piana fiorentina non si rassegna e polemizza.

«Apprendo dalla stampa che nel corso dell’evento promosso dalla Camera di Commercio a sostegno della nuova pista, la presidente di Confartigianato (Serena Vavolo, ndr) ha definito “aberranti” alcune mie dichiarazioni sul tema – dice Andrea Tagliaferri, sindaco di Campi Bisenzio – È aberrante che un sindaco difenda il proprio territorio e la propria comunità da un’opera nata vecchia e dannosa? È aberrante tutelare l’interesse di quasi 400.000 cittadini contro quello di una manciata di ricchi azionisti privati? È aberrante tutelare le attività del Polo scientifico universitario? È aberrante chiedere che le risorse pubbliche destinate alla nuova pista, centinaia e centinaia di milioni di euro, soldi di tutti noi, vengano impiegate per la messa in sicurezza del territorio? Ho molto rispetto per le categorie economiche e le associazioni di rappresentanza, ma quando i loro associati bussano alle porte di noi sindaci non ci chiedono di fare la pista, ma di investire in formazione, servizi, innovazione».

«Uno dei mantra di queste settimane è che non fare la pista ci sarebbe costato 3 miliardi – aggiunge Tgliaferri – Sorvolo sulla fondatezza di queste affermazioni e chiedo: quanti miliardi ci è costato invece non aver investito sulla sicurezza idraulica? Quanti miliardi ci sono costate le scelte sbagliate del passato, a partire dal vecchio masterplan? Quanti miliardi ci costano le conseguenze del dissesto idrogeologico, i ritardi nel potenziamento del Tpl e delle infrastrutture realmente al servizio delle nostre comunità? L’unica cosa aberrante è continuare a tenere lo sviluppo di questo territorio ostaggio di un progetto sbagliato».

Sulla stessa falsariga sono i Giovani democratici di Campi. «Ci sono ferite che non si cancellano con un rendering patinato disegnato lontano da qui – sostengono in una nota – A Campi Bisenzio abbiamo ancora il fango del 2023 impresso nelle nostre coscienze: abbiamo spalato per settimane per salvare case e negozi mentre la nostra terra affogava. Chi pensa di venire oggi a versare un’altra colata di cemento sulla Piana commette un errore se pensa di non incontrare opposizione. I Giovani democratici di Campi Bisenzio sostengono con forza la posizione dei Gd Toscana: la nuova pista e l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola vanno fermati. Questo territorio è saturo e non cederà un solo millimetro di suolo in più».

«Proporre una pista da 2.200 metri su un corridoio idraulico fragile è inaccettabile – dichiara Youness Mattia Loutfi – L’opera impone pesanti interferenze sul reticolo idrografico, a partire dalla deviazione artificiale e dal tombamento parziale di canali maestri come il Fosso Reale, oltre a impermeabilizzare centinaia di migliaia di metri quadri di suolo. Azzerare l’infiltrazione naturale significa aumentare i volumi di piena verso Bisenzio e Ombrone: l’acqua non sparisce nei grafici, finisce nelle case dei cittadini. I soldi pubblici vadano su casse d’espansione, argini, Parco della Piana e quadruplicamento del ferro tra Firenze e Pisa, valorizzando l’aeroporto naturale della Toscana: il Galilei». l
 

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