Legionella in un asilo nido del Fiorentino: il Comune stacca l’acqua calda
Sesto Fiorentino, la misura per evitare il contagio. Le famiglie avvisati con una lettera
SESTO FIORENTINO. Prima la sospensione dell’acqua calda. Poi la lettera ai genitori. Al nido Rodari di Sesto Fiorentino i controlli periodici sull’impianto idrico hanno rilevato un valore anomalo di legionella e il Comune oggi (13 ottobre) ha avvertito le famiglie. La comunicazione porta la firma di Luisa Sarri, dirigente dei servizi alla persona. Spiega le precauzioni adottate, ma non indica la concentrazione del batterio né quando arriveranno gli esiti delle nuove analisi.
La prima decisione è stata interrompere temporaneamente l’erogazione dell’acqua calda. Serve a evitare la formazione di aerosol, le minuscole gocce attraverso le quali la legionella può raggiungere le vie respiratorie. Bere acqua contaminata non provoca la legionellosi, precisa il Comune. Gli uffici stanno intervenendo sull’impianto, anche con Qualità & Servizi, per riportare i valori entro i limiti. La lettera non segnala casi di malattia tra bambini e personale e non annuncia la chiusura del nido. «Cercheremo di limitare» il disagio «al tempo strettamente necessario», scrive la dirigente.
Il nome di Qualità & Servizi riporta a un altro episodio che aveva coinvolto le mense scolastiche di Sesto e di altri comuni della Piana. Nel settembre 2024 un’epidemia di salmonella colpì 255 bambini e 23 adulti. Secondo la ricostruzione della Procura di Prato, il batterio era presente nei pomodorini ciliegino utilizzati crudi per preparare i pasti. La disinfezione, sostengono gli inquirenti, non era stata eseguita in modo adeguato. Nel novembre 2025, alla chiusura delle indagini, tre dirigenti della società erano accusati di epidemia colposa e lesioni colpose. Una vicenda distinta da quella del Rodari, ma che aveva già messo sotto osservazione la sicurezza dei servizi per i più piccoli.
L’opposizione di Via Nova riconosce che gli uffici comunali sono intervenuti subito. Chiede però informazioni precise: il valore di legionella rilevato, i trattamenti effettuati, i tempi per ripristinare l’acqua calda e soprattutto i risultati dei prossimi controlli. «Quando si parla della salute dei bambini è giusto pretendere il massimo livello di attenzione e trasparenza», scrivono i consiglieri. Le famiglie per ora sanno che ieri è scattato l’allarme. Quando invece l’acqua calda potrà tornare a scorrere non è ancora chiaro.
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