Firenze, l’ex palazzina dell’Asl in piazza Brunelleschi va all’asta. La base? 2,23 milioni di euro
Circa 540 metri quadrati nel complesso di Santa Maria degli Angeli, accanto alla Biblioteca Umanistica. L’immobile è vincolato e oggi destinato a uffici: il futuro proprietario potrà chiedere il cambio d’uso, ma la trasformazione in abitazioni è tutt’altro che scontata
FIRENZE. Una porta ad arco, una loggia laterale, i medaglioni con le armi dell’esercito. La piazza cambia pelle, la palazzina cerca padrone. In piazza Brunelleschi l’Asl Toscana Centro mette all’asta gli ex uffici del civico 1: circa 540 metri quadrati dentro l’antico complesso di Santa Maria degli Angeli, accanto alla Biblioteca Umanistica e a pochi passi da via Bufalini, dove stanno nascendo nuove residenze. Base d’asta: 2 milioni e 230mila euro.
Una palazzina che si sviluppa su due piani fuori terra, con cantina al seminterrato e sottotetto in gran parte non praticabile. Oggi è vuoto. Gli ambienti, già destinati a uffici pubblici, sono classificati in categoria B/4 e l’Asl li vende nello stato in cui si trovano. Le offerte, segrete e almeno pari alla base, dovranno arrivare entro mezzogiorno del 21 settembre. L’apertura delle buste è fissata il 28 a San Salvi. La relazione tecnica definisce «mediocre» lo stato di manutenzione. Ed in effetti, anche a guardare le foto allegate all’avviso, si vedono facciate degradate, intonaci e decorazioni da rifare, un vecchio generatore del riscaldamento dismesso. Dentro restano pietra serena, volte e portefinestre originarie. L’edificio è tutelato dai Beni culturali.
La dismissione viene da lontano. Già nel 2023 l’Asl aveva avviato gli atti per la verifica dell’interesse culturale e la futura autorizzazione all’alienazione. Al momento non risultano documenti che leghino la vendita a un mancato accordo con l’Università di Firenze. L’Ateneo, che nel comparto Brunelleschi ha concentrato la Biblioteca Umanistica e negli anni si è interessato ad altri immobili del complesso, è stato interpellato dal Tirreno per sapere se abbia valutato anche questa porzione. Per ora non è arrivata risposta.
Il passaggio più delicato potrebbe aprirsi dopo l’asta. Un privato può chiedere un cambio di destinazione d’uso e tentare la trasformazione degli uffici in abitazioni, ipotesi capace di cambiare molto il valore dell’operazione. La strada, però, è stretta: l’immobile ricade nel nucleo storico, è classificato nell’ambito dei servizi collettivi, comprende locali al piano terreno, è vincolato e sottoposto alla salvaguardia della Soprintendenza.
L’aggiudicatario, entro 90 giorni dall’assegnazione definitiva, dovrà presentare il progetto e indicare la destinazione prevista, documentazione necessaria anche per ottenere l’autorizzazione alla vendita. Un via libera di Palazzo Vecchio alla conversione integrale in residenziale appare oggi assai difficile.
E comunque, con le regole vigenti, anche laddove il nuovo proprietario ottenesse il via libera al residenziale l’operazione aprirebbero la strada agli affitti brevi: piazza Brunelleschi è dentro l’area Unesco, dove vale il blocco delle nuove locazioni turistiche. Tutto questo in una piazza appena uscita da un lungo cantiere comunale, dopo anni segnati dalle proteste dei residenti per degrado, spaccio, bivacchi e sosta selvaggia. Ora la procedura corre: offerte entro il 21. Il 28 settembre, alle 10, a San Salvi si apriranno le buste.
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