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Permessi: il caso

Firenze, per i dehors si va verso la proroga: evaso solo il 25% delle richieste

di Paolo Nencioni

	I dehors in piazza della Repubblica
I dehors in piazza della Repubblica

La scadenza è il 30 aprile, ma i geometri non ce la fanno. Il presidente della Commissione sviluppo economico è favorevole, FdI propone di allungare al 15 novembre

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FIRENZE. Si va verso una proroga del termine per presentare le nuove richieste per i dehors in centro storico. Dopo le sollecitazioni arrivate dalla minoranza, ieri nella seduta della Commissione Sviluppo Economico, sono stati ascoltati i rappresentanti delle categorie economiche e dei geometri che hanno esposto alcune criticità legate alla scadenza del 30 aprile.

«Riteniamo che siano state presentate difficoltà oggettive e ben motivate – hanno detto alla fine il presidente e il vicepresidente della Commissione, Enrico Ricci e Giovanni Gandolfo – e tutti i membri della Commissione, sia di maggioranza che di opposizione, si sono espressi positivamente sulla possibilità di valutare una proroga alla scadenza prevista».

«Auspichiamo un rapido confronto che tenga conto anche delle valutazioni degli uffici della Direzione Sviluppo Economico – hanno aggiunto i due – per individuare una nuova data di scadenza in linea con le necessità emerse».

A sollevare le prime perplessità era stato Massimo Sabatini, consigliere della Lista Schmidt. «Ho fatto notare la stranezza più evidente – ha spiegato – Come è possibile che la “scadenza già scaduta” (31 gennaio) per gli Studentati sia considerata cabriolet (ossia apribile) tanto che è stata prorogata al 30 aprile, senza che qui in Commissione di loro non si sia mai presentato nessuno? Invece questi esercenti che vengono a dircelo tutti qui con chiarezza, meritano ascolto e non possono essere lasciati a scadenze che sarebbero una tagliola per molti di loro. Urge un passaggio in Consiglio Comunale per cambiare la scadenza del Regolamento».

«Ad oggi parrebbero evase solo il 25% delle richieste e mancano 9 giorni alla scadenza, così si mette in difficoltà uffici, professionisti e categorie – ha fatto notare Lorenzo Masi, capogruppo del M5S – L’amministrazione era perfettamente a conoscenza delle difficoltà legate alle tempistiche per l’adeguamento al nuovo regolamento, perché il tema era già stato sollevato in Consiglio comunale in fase di approvazione del regolamento dehors. In quella sede avevamo evidenziato come il termine del 30 aprile fosse troppo ravvicinato rispetto alla complessità degli adempimenti richiesti agli esercenti — dalla predisposizione degli elaborati progettuali alle relazioni asseverate — e avevamo presentato un emendamento per prorogare la scadenza al 15 ottobre, ritenuta più congrua».

Quell’emendamento però non è stato accolto, ma ora la giunta potrebbe ripensarci e decidere comunque una proroga. «Non è accettabile che vengano elevate sanzioni mentre le pratiche sono ancora in corso – ha aggiunto Masi – Serve un coordinamento operativo tra uffici: senza strumenti condivisi si creano errori, contenziosi e si intasano i tribunali».

Ora Fratelli d’Italia propone una proroga al 15 novembre. «Riteniamo doveroso, in prima istanza, tutelare le attività stagionali, che rischiano di subire gravi ripercussioni economiche a causa dell’impossibilità di completare per tempo gli adempimenti richiesti – hanno detto Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli – Per queste ragioni proponiamo una proroga del termine almeno fino al 15 novembre per garantire un iter ordinato, sostenibile e rispettoso delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti».
 

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