Il Tirreno

Firenze

L’intervento

Firenze, scoiattolo incastrato nel tronco salvato dai vigili del fuoco

di Redazione Firenze
Firenze, scoiattolo incastrato nel tronco salvato dai vigili del fuoco

Alcuni bambini notano una coda nel foro dell’albero e danno l’allarme in via dei Bassi. I pompieri allargano la cavità con seghetto e cacciaviti: l’animale si libera con un balzo

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE La coda si muove nel tronco, come una bandierina grigia tra le venature del legno. I bambini la vedono mentre giocano nel giardino condominiale di via dei Bassi, a Firenze. Si fermano. Guardano meglio. Nel foro alla base della biforcazione dei rami c’è uno scoiattolo rimasto incastrato. Il corpo dentro la cavità, la testa in basso, fuori soltanto la coda e le zampe posteriori.

I piccoli chiamano i genitori. Parte la richiesta di aiuto ai vigili del fuoco. È quasi sera, poco prima delle 18. Arriva una squadra del distaccamento Firenze Ovest. Davanti al tronco i pompieri montano due scale italiane per raggiungere la parte alta del fusto dove si apre il foro. L’animale resta immobile, sospeso nel legno, mentre intorno si prepara l’intervento.

Servono precisione e pazienza. I vigili del fuoco lavorano sulla corteccia con la lama di un seghetto da legno. Inseriscono cacciavitoni e allargano lentamente l’apertura. Piccoli frammenti di corteccia cadono a terra. Il foro cresce di pochi millimetri alla volta. L’operazione richiede attenzione per evitare ferite all’animale.

Lo spazio aumenta. Il corpo dello scoiattolo trova margine di movimento. Un attimo dopo arriva la reazione. L’animale si libera, spinge con le zampe e scatta fuori dal tronco. Un balzo rapido, poi la corsa tra i rami e nel verde del giardino. I bambini seguono la scena dal basso. La coda grigia sparisce tra le foglie. Il tronco resta aperto, segno di un piccolo salvataggio urbano.

La guerra
Medio Oriente

Iran, scelta la nuova Guida Suprema nel pieno della guerra. Meloni: «Non condivido né condanno intervento Usa-Israele» – Cosa sta succedendo

di Federica Scintu e Tommaso Silvi