La protesta
Empoli, punto meritato contro l’Ascoli: la squadra regge ed evita la rimonta dei bianconeri
A sbloccare il risultato è stato Joseph Ceesay che firma il primo gol stagionale poi al 26’ è arrivato il pareggio dei padroni di casa
EMPOLI. La strada verso la salvezza è fatta anche di piccoli passi, come quello compiuto oggi (17 ottobre) dall’Empoli su un campo non facile, quello di Ascoli, dal quale gli azzurri tornano a casa con un punto buono e meritato: ancora una volta per primi in vantaggio, hanno incassato il pari quasi subito, ma stavolta hanno evitato la rimonta nonostante gli assalti dei bianconeri.
Il primo tempo
Una partita, quella del “Del Duca”, che a caldo sembra dimostrare almeno due cose: Joseph Ceesay può fare l’attaccante e Luca Magnino può fare il difensore, quando davanti non ha la potenza di fuoco del Palermo. È stato proprio lo svedese-gambiano a sbloccare il risultato col primo centro stagionale al 13’ sfruttando una frittata cucinata in comproprietà dal difensore Curado e dal portiere Vitale. L’argentino ha valutato male il rimbalzo della palla togliendola all’estremo difensore al limite dell’area e Ceesay è stato rapido a segnare di esterno destro senza guardare la porta con un pallonetto beffardo che si è insaccato gelando i 13.000 del Del Duca. Fino a quel momento (e anche dopo, a dire il vero) era stato l’Ascoli a fare la partita, com’era nei pronostici, senza però creare eccessivi pericoli a Seghetti. Fino al 26’, quando gli azzurri si sono fatti sorprendere su un corner e hanno lasciato a Brunori lo spazio per servire l’assist dell’1-1 a Rizzo (tocco ravvicinato sotto porta anticipando Corrado). I padroni di casa avrebbero potuto completare la rimonta già al 40’ quando un’incornata di Corradini su cross dell’ottimo Guiebre si è stampata sulla traversa, ma sul rovesciamento di fronte hanno rischiato di incassare il raddoppio ospite su un contropiede murato. Insomma, una partita che è cresciuta col passare dei minuti e che alla fine si può definire anche bella, con tanti duelli fisici e un arbitraggio, quello di Mazzoni, che ha lasciato spesso correre (primo cartellino giallo a Magnino al 90’, seguito subito dopo da quello a Guiebre).
Il secondo tempo
L’Empoli ha avuto il merito di ripresentarsi in campo dopo l’intervallo col piglio giusto (doppia occasione per Bandinelli subentrato a Biondini e per Ceesay). Un segnale per avvertire gli avversari che non si sarebbe fatto schiacciare. Sforzo che ha rischiato di essere vanificato a metà della ripresa da un controllo sbagliato di Seghetti che per un soffio non ha messo la palla sui piedi di Chakir (rigore reclamato dai padroni di casa, ma non c’era). Assalto finale bianconero col subentrato Don Bolsius che ha rischiato di fare un gol da cineteca cadendo all’ultimo (anche in questo caso niente rigore) e con un colpo di testa a tempo scaduto dell’altro subentrato Gattoni che ha scheggiato la traversa. Sarebbe stata una punizione eccessiva per gli azzurri, che si sono aggrappati alla partita con le unghie e coi denti e che a un certo punto hanno anche dato l’impressione di poterla vincere in contropiede col solito intraprendente Shpendi entrato al posto di Popov. Non è ancora arrivato il momento di vederli insieme in campo, ma l’attesa potrebbe non essere così lunga.
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