Attenzione
Empoli, adesso o mai più: Andreoletti prepara la rivoluzione per evitare il tracollo
La trasferta ad Ascoli mette gli azzurri di fronte a una delle rivelazioni del campionato, capace di costruire i propri risultati su una solidità difensiva che finora ha fatto la differenza. Tra statistiche, rendimento esterno e possibili novità di formazione, ecco cosa racconta l’avvicinamento alla sfida
EMPOLI. Reduce dalla sconfitta interna contro il Palermo, l’Empoli di Andreoletti ha iniziato la preparazione in vista della trasferta di Ascoli. Fischio d’inizio sabato 17 ottobre alle 15. Tornare a far punti non sarà una passeggiata. Anzi, la neopromossa marchigiana occupa un sorprendente 6° posto ed è reduce dal pareggio esterno con l’altra rivelazione di questa prima parte, il Sudtirol.
Difesa quasi perfetta
Salita in B dopo aver superato in finale playoff l’ambiziosa Union Brescia, la squadra di Francesco Tomei ha iniziato il campionato senza timori reverenziali e soprattutto ha blindato la difesa. Dal 23 agosto il portiere Vitale ha subito soltanto quattro gol, meglio ha fatto soltanto il già citato Sudtirol (tre reti) mentre la stessa capolista Palermo di gol ne ha già incassati sette. Dal punto di vista realizzativo, non è andata altrettanto bene, perché tra le prime dieci squadra del torneo soltanto il Cesena ha segnato sette gol, tutte ne hanno realizzate di più con il “picco” del Palermo (quattordici).
Concretezza
Una squadra da “0-0”? In realtà no, l’unico match terminato a reti inviolate è stato quello di sabato scorso con gli altoatesini. L’Ascoli è piuttosto una squadra concreta, pratica, senza fronzoli, ed esalta questa caratteristica principalmente tra le mura amiche, nel rinnovato “Del Duca”. Le tre gare interne hanno fruttato due vittorie (3-1 contro l’Avellino, 1-0 contro il Benevento) e un pareggio (1-1 contro la Carrarese), confermando il trend del campionato di Lega Pro (una sola sconfitta interna, contro l’Arezzo che ha poi vinto il girone). La differenza reti misurata sulle gare casalinghe al momento è la stessa del trend generale (5-2, +3), ma il numero delle giornate è ancora troppo basso per individuare con precisione la tendenza.
I numeri lontano dal Castellani
Sicuramente per l’Empoli sarà dura portar via l’intera posta. Questo non lo suggeriscono soltanto i dati della squadra avversaria, anche quelli azzurri in trasferta non sono particolarmente rosei. Il bilancio “away” è in rosso, sia a livello di risultati (due sconfitte, una sola vittoria) che in termini di gol (3 segnati, 5 subiti, -2), ma conforta il fatto che l’Empoli è sempre riuscita a segnare: Popov a Carrara (la rete della vittoria) , Saporiti a Mantova, Yepes a Modena. Azzurri mai a secco in tre gare: la speranza è che tra l’attacco ospite (magari con la coppia Shpendi-Popov dall’inizio) e la difesa di casa, sia quest’ultima a peggiorare statistiche, anche se il calcolo degli xG (expected goals) è piuttosto ingeneroso con la squadra di Matteo Andreoletti (e fino a qualche settimana fa di Guido Pagliuca).
I possibili scenari
Il penultimo posto in classifica lontano dal Castellani è infatti abbinato a un pericoloso secondo posto come aspettativa di gol subiti (parliamo sempre delle trasferte). L’Ascoli, al contrario, è al settimo posto come xG in casa, e al penultimo posto come xGA, e cioè l’aspettativa di subire gol tra le mura amiche, “secondo” solo al Verona. Incrociando tutti i dati e seguendo la logica proposta, viene fuori che i bianconeri probabilmente segneranno e che l’Empoli difficilmente lo farà, ma stiamo parlando di numeri, di trend, di statistiche fatte per essere smentite da quel bellissimo e imprevedibile sport di situazione che è il calcio.
Verso la svolta
Sicuramente, per evitare il quarto stop in fila, sarà necessario un repentino cambio di rotta, sia a livello di prestazione generale che di rendimento, e infatti Andreoletti sembra avere allo studio cambiamenti importanti, sia in termini di uomini che di assetto.
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