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Empoli ko a Bari. E ora sono guai

di Paolo Nencioni
Empoli ko a Bari. E ora sono guai

Si arrende in casa dei biancorossi in una partita che domina in parità numerica. L’espulsione di Lovato cambia tutto e il decimo gol di Shpendi non basta

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BARI. Venti minuti di dominio assoluto fin quando si è giocato 11 contro 11, poi l’espulsione di Lovato, il vantaggio dei padroni di casa, l’illusione di averla ripresa con Shpendi e il quasi inevitabile crollo nella ripresa. Questo è stato Bari-Empoli, quasi un manifesto di una stagione nata male e che rischia di finire peggio.

Alzi la mano chi avrebbe scommesso un euro sui pugliesi dopo aver visto il primo quarto di gara in cui si è giocato a una sola porta, quella difesa da Cerofolini. Ma il calcio è fatto di episodi e anche di cartellini rossi, quando stendi un avversario lanciato verso la porta. Questo ha fatto al 23’, in maniera non plateale ma sufficiente per andare a fare la doccia anzitempo, Matteo Lovato, che solo un minuto prima aveva propiziato un gol di Fila poi annullato dal Var per un fuorigioco millimetrico del centrale azzurro.

La porta si è chiusa sulle speranze azzurri e si è aperta di scatto su quelle baresi, una squadra che fino a quel momento era sembrata in balia degli avversari e delle proprie paure.

Eppure ancora al 27’ Candela ha avuto sul destro la palla dell’1-0 e per qualche incomprensibile motivo ha deciso di crossare anziché inquadrare la porta.

Al 42’ il vantaggio dei biancorossi: sbagliano un contropiede, ma poi riprendono la palla e un tacco di Dorval smarca Rao con la complicità di Magnino che non lo segue. Un vantaggio che però dura solo quattro minuti: nel primo di recupero lo stesso Magnino contende palla in area e serve Shpendi che trasforma con una splendida girata e va in doppia cifra come il fratello Christian.

La ripresa è sofferenza pura per gli ospiti: subito un’occasione per Moncini, poi un rigore concesso da Maria Sole Ferrieri Caputi e revocato dal Var per un tocco di mano di Guarino che in realtà aveva il braccio dietro la schiena.

Ma la pressione è costante e si trasforma in gol al 72’ grazie a un colpo di testa di Maggiore su cross dalla sinistra di Dorval.

Dionisi se l’era giocata cambiando tutta la linea mediana rispetto alla gara di sabato contro il Cesena e l’inizio della partita gli aveva dato ragione. In undici contro undici difficilmente questo Empoli non avrebbe fatto risultato contro questo Bari, ma coi se e coi ma non si va troppo lontano.

La classifica ora comincia a far paura perché se è vero che l’Empoli ha ancora otto squadre alle spalle, è anche vero che la zona rossa è lì a soli tre punti e servirà un altro spirito per tirarsi fuori dai guai.

A cominciare dalla prossima trasferta di Catanzaro, cliente molto più scomodo del Bari, con un Lovato in meno e poche certezze davanti, fatta eccezione per Shpendi.

Se fino a ieri c’era una flebile speranza di poter perfino agganciare il treno playoff con un filotto di risultati positivi, ora è decisamente il momento di guardarsi le spalle. 




 

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