Sesa, ricavi a oltre 901 milioni per l'azienda empolese. L'ad Fabbroni fa il punto sugli investimenti
Empoli, l’ad Fabbroni: «Pronti ad altri investimenti sul territorio. L’intelligenza artificiale è un’opportunità, ma l’efficacia dipende dalle persone che devono guidarne l’utilizzo»
EMPOLI. Il consiglio di amministrazione di Sesa Spa, operatore di riferimento dell’informatica con sede a Empoli, ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 luglio relativo al primo trimestre dell’anno fiscale al 30 aprile 2027. Sesa chiude il primo trimestre 2027 centrando gli obiettivi del piano industriale, con tassi di crescita pari ad oltre il doppio rispetto a quelli di settore. Nel periodo di tre mesi al 31 luglio, il gruppo consegue ricavi per 901,1 milioni di euro (più 6,5% rispetto allo stesso periodo del precedente anno fiscale), una redditività operativa (Ebitda) pari ad 65,3 milioni di euro, in aumento del 7,6%, un utile netto pari a 25,4 milioni euro (più 8,1%).
«Stiamo crescendo, come sempre, con degli obiettivi di lungo termine: una crescita sostenibile – commenta Alessandro Fabbroni, ceo di Sesa –. Il primo elemento su cui si basa il nostro sviluppo è l’investimento sulle competenze delle persone, sul posizionamento come digital integrator, che coniuga la tecnologia, le piattaforme digitali e le vertical application, anche con l’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione, con l’obiettivo di affiancare le imprese in ambiti che oggi sono cruciali: digitalizzazione, innovazione dei modelli di business, gestione e protezione dei dati per permettere alle imprese di sviluppare capacità competitiva, sicurezza e sovranità digitale. Anche in questo trimestre cresciamo a un tasso più che doppio rispetto a quello del mercato e siamo in linea con il piano industriale che ha un obiettivo di crescita tra il 5 e il 7,5% a livello di ricavi. L’altro elemento importante è la crescita organica. È una crescita sostenibile, frutto di una visione di un’impresa che ha l’obiettivo di dare valore a tutti gli stakeholder, non solo ai soci azionisti, che ha una grandissima attenzione alle persone e alle comunità con le quali l’azienda interagisce. Questa è la nostra visione dell’impresa: non una realtà che deve necessariamente massimizzare i profitti, ma deve essere in grado di generare valore per tutti i suoi stakeholder».
Uno sviluppo sostenuto dagli investimenti nelle competenze delle risorse e delle persone che, secondo gli obiettivi fissati al 30 aprile, saranno circa settemila a fine esercizio. «L’elemento più importante è il continuo investimento nella formazione e nello sviluppo delle competenze delle nostre persone», aggiunge Fabbroni.
Ramificazioni in tutta Europa, quelle della società, con il cuore empolese. «Siamo fortemente legati al territorio – aggiunge l’ad di Sesa –: un gruppo sempre più ampio che opera su tutto il territorio nazionale e in tutta Europa, ma resta una grande attenzione al territorio locale. Questo si evince dal numero delle persone che abbiamo sul territorio e dagli investimenti che stiamo continuando a fare anche e soprattutto nelle persone». Crescita e innovazione con le persone al centro, a partire anche dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale. «Come tutte le tecnologie è un’opportunità a servizio delle persone perché potenzia la capacità delle persone, ne abilita l’azione, accelera l’analisi dei dati, può automatizzare le attività ripetitive, supportare le decisioni – conclude Fabbroni –. Però la sua efficacia dipende sempre dalla presenza di persone, di esseri umani che ne orchestrano e ne guidano l’utilizzo. Questa è la nostra visione: è fondamentale avere persone formate, con grande competenze e capacità critica di organizzare anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale».
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