Nuova strada regionale 429, la riapertura? Rimandata (a metà agosto) – Cosa succede e i motivi
La “maxi” riasfaltatura sta durando più di quanto previsto. Le opere aggiuntive e un problema tecnico al cavalcavia del Bassetto allungano i tempi del cantiere, mentre il traffico continua a gravare sulla viabilità ordinaria
CERTALDO. Non c'è ancora una comunicazione ma occorrerà attendere la metà di agosto per la riapertura della nuova strada regionale 429 di Valdelsa Certaldo-Poggibonsi, nel tratto chiuso per l'ennesima volta a causa dell'ammaloramento dell'asfalto. E non si possono escludere ulteriori slittamenti, in attesa di una conferma definitiva, per un cantiere che continua a far discutere e a mettere a dura prova la pazienza di pendolari, turisti e cittadini della Valdelsa.
Chiusa al traffico lo scorso 22 giugno per un corposo intervento di rifacimento del manto stradale dal valore di circa 1,5 milioni di euro, la variante tra Certaldo e Poggibonsi rischia di rimanere off-limits ben più a lungo di quanto inizialmente ipotizzabile, condizionata da un cronoprogramma che ha lasciato nell'incertezza migliaia di automobilisti riversatisi lungo la tradizionale 429, adesso più che mai intasata dal traffico ordinario e pesante, seppur in un breve tratto.
Analizzando gli atti relativi all'intervento emergono infatti evidenti discrepanze temporali: nella relazione progettuale si parla di 25 giorni naturali e consecutivi, mentre nel bando di gara si parla di 35 giorni. Di quale delle due fidarsi?
La stessa Provincia di Siena ha confermato che l'ipotesi di una conclusione del cantiere ricalibrata verso la metà di agosto sia del tutto concreta, a causa di alcune lavorazioni supplementari e impreviste che si sono rese necessarie in corso d'opera. A complicare ulteriormente lo scenario si è aggiunto nei giorni scorsi un imprevisto tecnico lungo il cavalcavia del Bassetto, posizionato proprio sul confine tra le province di Siena e Firenze, a ridosso dell'imbocco del tratto interdetto nel comune di Certaldo.
Il cedimento improvviso di uno dei giunti di dilatazione del viadotto ha richiesto un intervento d'urgenza per tamponare il danno e garantire le condizioni di sicurezza per la circolazione. Questo problema non rappresenta tuttavia un episodio isolato. Come evidenziato in recenti documenti resi noti dalla Provincia di Firenze, i volumi di transito che interessano la variante 429 sono stati ampiamente sottostimati in fase di pianificazione.
L'elevato e costante flusso di veicoli sottopone quotidianamente l'infrastruttura a sollecitazioni ben superiori a quelle previste, esercitando una forte e continua pressione sui giunti della sede stradale e accelerandone il degrado. Va ricordato infatti che nel corso degli anni fra incidenti e interventi di sostituzione dei giunti, la variante 429 è stata più volte al centro dell'attenzione e dei riflettori, con numerose chiusure ed interventi.
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