Sammontana, gli operai donano due ore di lavoro per comprare una nuova ambulanza
Empoli, l’iniziativa dei lavoratori in memoria di Loriano Bagnoli: il "regalo" consegnato alle Pubbliche assistenze
EMPOLI. Un gesto di solidarietà concreto e significativo. Ma non solo. Perché la scelta dei lavoratori Sammontana di acquistare e donare una nuova ambulanza alle Pubbliche Assistenze riunite di Empoli rinunciando a due ore del proprio stipendio è un atto che travalica i confini della “semplice” beneficenza e punta a fare della memoria un atto concreto per aiutare la comunità, mettendo al centro il lavoro e i lavoratori.
L’iniziativa, promossa dalla Rsu della Sammontana, è nata per ricordare Loriano Bagnoli, tra i fondatori dell’azienda specializzata nella produzione di gelati insieme ai fratelli Renzo e Sergio morto lo scorso novembre a 86 anni, che ha permesso di «trasformare valori come attenzione alle persone e responsabilità sociale in un intervento concreto», sottolinea la rappresentanza sindacale della Sammontana. L’idea si è materializzata grazie alla disponibilità della maggior parte dei lavoratori dell’azienda, che hanno donato due ore del proprio lavoro e che ha assunto un valore ancora più forte grazie alla decisione dell’azienda di raddoppiare la cifra raccolta, permettendo di raggiungere un totale di oltre 48mila euro.
«La partecipazione dei lavoratori è stata ampia e sentita, dimostrando quanto sia forte il legame tra chi lavora in azienda e il territorio», sottolinea Andrea Rufini – da poche settimane ex rappresentante della Rsu Sammontana dopo aver raggiunto il traguardo della pensione e ora impegnato nello Spi-Cgil – rilanciando anche l’idea di intitolare una strada ai tre fondatori dell’azienda. «Un’ipotesi condivisa dai lavoratori, che la considerano il giusto riconoscimento per l’operato dei tre fratelli, capaci di costruire, partendo da un bar, un vero e proprio impero industriale di straordinaria importanza. L’auspicio è che venga individuata una strada legata al contesto in cui sorge l’azienda a Empoli», aggiunge Rufini evidenziando come la donazione dell’ambulanza alle Pubbliche Assistenze riunite, resa possibile anche grazie al contributo dell’azienda, «voglia testimoniare i buoni rapporti con la famiglia Bagnoli, ancora oggi maggioranza dell’impresa» e «la volontà di mantenere un filo diretto con la storia e i valori che ne hanno segnato il percorso». Un messaggio all’azienda, quello dei lavoratori, a rinsaldare i rapporti e a mantenere inalterati i valori che hanno guidato i rapporti tra la società e i dipendenti in vista delle future scelte aziendali.
La nuova ambulanza entrerà a far parte della flotta delle Pubbliche Assistenze, rafforzando così la capacità di risposta alle emergenze sanitarie sul territorio e garantendo un servizio essenziale per i cittadini.
«Un’iniziativa che racconta una forma di solidarietà autentica, costruita giorno dopo giorno, che parte dai lavoratori e trova nell’azienda un alleato capace di amplificarne il valore – aggiunge la Rsu della Sammontana –. Un gesto che, partendo dalla donazione di due ore di lavoro, si è trasformato in un investimento concreto nella salute e nella sicurezza di tutta la comunità». Una scelta semplice, ma significativa, quella che i lavoratori della Sammontana hanno messo in pratica: rinunciare a una piccola parte del proprio salario per contribuire a un progetto più grande di cui ne beneficia l’intero territorio. Il tutto nel ricordo di chi quel territorio ha contribuito a svilupparlo creando opportunità occupazionali e di crescita.
«Il nuovo mezzo rappresenta un supporto fondamentale per le attività di emergenza e di trasporto sanitario, contribuendo a garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi», sottolinea Eleonora Gallerini, presidente delle Pubbliche Assistenze riunite di Empoli.
«È un’iniziativa che mette al centro il lavoro come strumento di solidarietà, capace di generare benefici concreti per tutta la collettività», conclude Marco Bacchi, consigliere dell’associazione di volontariato ed ex componente della Rsu Sammontana.
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