Calcio
Cecina, ancora tensione in piazza Nilde Iotti: fermati gli scooter “truccati”. Controlli dei carabinieri
Schiamazzi fino a notte fonda, scooter rumorosi e il timore di nuovi vandalismi: cresce l’attenzione sulla piazza in vista del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’8 ottobre. Sul caso interviene anche il Pd
CECINA. C’è ancora tensione sul caso piazza Nilde Iotti. Venerdì sera – 2 ottobre – la piazza è stata presidiata da tre pattuglie dei carabinieri, sintomo di uno sforzo delle forze dell’ordine per tenere sotto controllo la situazione.
Nella piazza, come si sa, si radunano centinaia di giovani per trascorrere le serate del weekend. Fin qui tutto regolare. Solo gli schiamazzi e il rumore non danno tregua ai residenti che non riescono a riposare fin oltre le 3 di notte. Nelle ultime settimane inoltre si è cominciato a far esplodere bombe carta e a fare vandalismi contro le auto parcheggiate intorno alla piazza e nelle serrature della case adiacenti.
La sindaca
In attesa del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, fissato dal prefetto per l’8 ottobre, la sindaca Burgalassi ha fatto presente come la situazione si impossibile da gestire solo a livello comunale non potendo prolungare anche dopo l’estate il servizio di controllo dei vigili urbani. Il comitato ha invitato (dai social) la sindaca ha trascorrere la serata a casa loro ieri sera. Intanto venerdì raccontano che “fin dalle 21, 30 ci sono stati schiamazzi andati avanti fino alle 2, 30” nonostante «in piazza si siano fermate tre pattuglie, ognuna su un lato diverso». I carabinieri hanno fermato tutti gli scooter particolarmente rumorosi, “truccati”. La presenza dei militari ha evitato però che si registrassero danni per gli atti vandalici.
Le reazioni politiche
Sul caso, ormai diventato anche un terreno di confronto politico, interviene anche il Pd. «La sicurezza non si fa con la propaganda di decreti emergenziali e dichiarazioni spot», dice la segretaria Meris Pacchini che aggiunge: «Da oltre quattro anni assistiamo a un tam tam continuo da parte del governo nazionale che declama la sicurezza come un mantra ma che, alla prova dei fatti, ha totalmente fallito. Quando un obiettivo si definisce “prioritario», ci si mettono risorse. Il governo non ha mai tradotto in fatti le promesse. Non ci ha mai messo soldi a sufficienza, per essere chiari. Ha tagliato, e taglia continuamente, risorse e investimenti per la scuola pubblica e per il sociale, per tutto ciò che serve per operare formazione, educazione e prevenzione, a partire dalle fasce dei cittadini e delle cittadine più giovani».
Aggiunge la segretaria: «Il Pd è per la “prevenzione” e il governo di destra punta alla “repressione”. Non sono arrivati finanziamenti a pioggia, come ci si doveva aspettare, per aumentare l’organico delle forze dell’ordine. Carabinieri e polizia sono sempre più sotto organico e il governo non riesce neppure a sostenere il turn over e sostituire tutti coloro che vanno in pensione. Solo inutili decreti, sono arrivati a pioggia. E arriviamo alle realtà locali perché il governo ha ormai l’abitudine di scaricare sui sindaci il conto della sicurezza, e non solo su quelli delle grandi città. Il disinvestimento aggrava la situazione della polizia locale, che non ha le risorse per poter lavorare in maniera adeguata».
«Basti pensare – incalza Pacchini – che la nostra sindaca Lia Burgalassi per allungare i contratti a tempo determinato degli agenti della polizia locale ha rinunciato, fin dall’inizio del mandato, a una figura come quella del capo gabinetto a supporto della sua attività».
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