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Il caso

Rosignano, «Mia madre malata deve fare numerose visite, ma non ci sono ambulanze per portarla in ospedale» – Lo sfogo della figlia

di Redazione Rosignano

	Il trasporto sanitario (foto archivio) 
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Il trasporto sanitario (foto archivio) 

Per una visita a pagamento a Cisanello, la famiglia ha fatto i salti mortali per trovare un ambulanza: «Io e mia zia siamo state quattro ore al telefono, alla fine abbiamo trovato un mezzo a pagamento a Montecalvoli»

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ROSIGNANO. Sua madre è già stata operata e ha in programma numerose visite. Serviranno quindi trasferimenti con un mezzo idoneo, «ma lei è esausta. Per soggetti così fragili sarebbe meglio prevedere un day - hospital dove fanno tutto. E poi trovare un mezzo per una visita è impossibile. Tutto questo è vergognoso».

Lo sfogo 

A raccontare questa storia è Marta, una donna di Rosignano, secondo cui «stanno negando a mia mamma di avere una possibilità e di vivere in pace». Pochi giorni fa, lo ricordiamo, un’altra donna aveva segnalato l’enorme difficoltà da lei incontrata nel reperire un servizio di trasporto per il reparto di Oncologia a Pisa, dove sua madre svolge regolarmente alcune terapie. «Mia mamma - racconta adesso Marta - ha una porzione di colon con una dilatazione importante, ma l’operazione è troppo rischiosa per una persona che ha tremila problemi come lei. Le probabilità che non sopravviva all’anestesia sono molto elevate. E comunque, anche se dovesse superare l’operazione, il post-operatorio sarebbe devastante. Dunque ha una bomba a orologeria dentro che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento».

L’Odissea dell’ultimo mese 

Detto ciò Marta racconta che sua madre «è stata dimessa dall’ospedale di Cecina il 3 settembre dopo l’operazione per un volvolo intestinale. Mi hanno detto di riportarla in pronto soccorso dopo 2 o 3 giorni dalla dimissione nel caso non avesse evacuato. E così ho fatto, ma l’hanno dimessa di nuovo. Allora sono tornata in Medicina ma mi hanno detto che non c’è un pericolo imminente». A quel punto, per stare tranquilla, «ho chiamato Cisanello per una visita a pagamento con un gastroenterologo e mi hanno dato l’appuntamento per due giorni dopo. Io e mia zia cominciamo a chiamare tutte le associazioni di tutta la costa Etrusca per trovare un’ambulanza a pagamento, ma non c’è nulla. Tutte occupate. Siamo state al telefono quattro ore. Alla fine abbiamo trovato due ambulanze, una a Monteverdi e una a Montecalvoli, quella che poi abbiamo utilizzato. Nel frattempo io avevo chiamato i vigili del fuoco per sapere se potevano venire ad aiutarci a portare mamma sull’ambulanza e loro mi hanno detto di chiamare la sera prima. La mattina, nel momento in cui sarebbe arrivata l’ambulanza a casa e se non fossero stati fuori per urgenze, sarebbero venuti. Fortunatamente sono venuti due ragazzi robusti e molto in gamba che hanno fatto un ottimo lavoro. Mamma può essere trasportata solo con il telo».

Le prossime visite

Arrivata a Cisanello la donna viene sottoposta alla visita prenotata «e la dottoressa decide di farcela portare subito al pronto soccorso da cui è stata dimessa per mancanza di urgenza. Mamma ha evacuato e siamo a posto». Ma il problema, secondo Marta, adesso è che «mia madre dovrà fare una visita chirurgica per essere inserita in un percorso ospedaliero, poi dovrà fare una visita pneumologica, una visita nefrologica e la preospedalizzazione a Cecina per poter procedere all’intervento di cardioversione al Noa di Massa. Quindi saranno altri quattro viaggi in ambulanza tutti in giorni diversi. Mamma è esausta. E speriamo di trovarle, le ambulanze».

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