Il Tirreno

La lettera

Vada, la storica tombola e una dedica che emoziona: quella del figlio di Roberto Creatini

di Enrico Creatini

	Roberto Creatini
Roberto Creatini

L’ex presidentissimo della Pro Loco per la prima volta non “chiama” la Tombola, la dedica del figlio: «Se babbo Fosse un numero non ci sono dubbi, sarebbe il numero 1»

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Enrico è il figlio di Roberto, per tutti il “sindaco” di Vada. Attivissimo nella Pro loco, presidente dell’Ordigno e attivo in mille associazioni. Per la prima volta non ha chiamato i numeri alla tombola. Il figlio gli ha dedicato un pensiero. Volentieri lo pubblichiamo.



Eccoci! finalmente il tanto atteso lunedì dopo Ferragosto, giorno della tradizione vadese che chiude il clou dell’estate con la fiera paesana e la classica tombola di piazza. Il giorno dei saluti a tutti i fiorentini e pisani di provincia che anche quest’anno sono tornati a trovarci un po’ alloggiati in strutture turistiche e un po’ nelle loro seconde case e per noi vadesi il giorno di ritrovo e dei saluti tra compaesani passeggiando intorno alla piazza tra i banchi della fiera in senso orario e antiorario in attesa delle 23 e spiccioli, fino a quando i banchini dei ragazzi posizionati ai lati della chiesa non danno segnale di aver venduto tutte le cartelle.

Ci siamo! È ora! Un tempo sancita dall’arrivo del funzionario della guardia di finanza, ora rimpiazzato dall’impiegato comunale, pronto a presiedere la regolarità delle operazioni, cresce l’attesa e la tensione nella piazza tra i soliti discorsi “..se vinco io…vedrai cosa invento..” Da una parte i Fiorentini sperando che San Giovanni ci metta mano per ripagare almeno in parte la vacanza, dall’altra i Pisani sperando che la fortuna penda come la Torre dalla parte loro e nel mezzo i Vadesi ormai rassegnati a saper solo chi delle due province sarà il fortunato per non dire “buco di ..” a portarsi a casa il tombolone. Ma intanto ecco il solito annuncio al microfono: “Ultime cartelle!! tra 5 minuti si procede con l’estrazione della cinquina e a seguire della prima e seconda tombola”. “Mah? E questo ? Oh chi è?”. Un’altra voce dalla piazza.. “E’ Novo!”

Ebbene sì! Tra le solite piacevoli cose che si ritrovano in questo evento di piazza c’è il solito tabellone di ferro coi numeri disegnati su compensato, il solito cestello rotante ma non il solito Presentatore a dare l’immancabile benvenuto e ringraziamento a turisti e paesani per poi scandire i numeri estratti con qualche battuta. “Non sarà mica successo qualcosa?. Macché tutto a posto.. solo il naturale cambio generazionale…!! Però... permettetemi… in questo tempo di transizione digitale, di intelligenza artificiale e innovazione ma quanto sono belli e, soprattutto, quanto valgono ancora i piccoli gesti e le attenzioni? Non dico tutta ma almeno un numero glielo avrei fatto annunciare perché al di là della tradizione, di numeri generosi in questi anni ne sono usciti.

E allora come nella migliore “smorfia” vadese: 52 … come le stagioni passate in Pro loco, 22 … come le bandiere blu assegnante a Vada, 11 … come i mandati da Presidente della Pro Loco, 2 … come i punti azzurri realizzati, 12 ... come le corse giornaliere del trenino turistico, 15 .. come gli anni di apertura del Parco Comunale, 5 … come le estati di apertura della torre di Vada, 11 ..come le edizioni di Vadasullaia, 4 … come le edizioni della mostra turistica Vadavacanze, 60 …come i Mercatini di hobbistica e artigianato organizzati, 8 ..come gli anni di iniziative al Centro Nautico. 78 … come gli anni all’anagrafe.

E allora caro Creatini, anzi caro babbo lasciamelo dire.. sei te che hai fatto tombola! E alla fine è uscito davvero il numero uno!
 

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