Cecina, la piscina comunale sarà demolita – La data e il nuovo progetto che cerca partner privati
A dare la notizia è la sindaca Lia Burgalassi. Si lavora per un impianto da 10 milioni di euro con tre vasche
CECINA. L’edificio della piscina comunale sarà demolito nel 2027. A dare la notizia è la sindaca di Cecina Lia Burgalassi e la decisione nasce dall’esigenza di trovare i finanziamenti che durante questo anno non sono disponibili. «Intanto - dice Burgalassi - stiamo cercando dei partner privati perché l’obiettivo è realizzare una piscina con una collaborazione pubblico privata. Siamo certi che per il 2026 non ci saranno le risorse ma per l’anno successivo anche per le condizioni in cui versa l’edificio sarà necessario intervenire almeno con la demolizione. L’edificio è fatiscente».
Abbattere l’impianto
Nel frattempo dopo aver rinunciato alla realizzazione di un piscina più grande in collaborazione con i comuni limitrofi da realizzare in località Malandrone, sia Cecina sia Rosignano stanno lavorando a un loro progetto e nel caso del comune amministrato da Burgalassi sul luogo in cui si trova il vecchio impianto chiuso dal giugno del 2024, da quando durante alcuni lavori di manutenzione effettuati dal gestore venne fuori che il contro soffitto era compromesso. A quel punto è stato dato incarico a una ditta per effettuare una perizia tecnica su tutta la struttura in modo tale la valutarne lo stato complessivo e la sua agibilità. Come sappiamo dallo studio emerse la necessità di abbattere l’impianto dal momento che il cemento armato era completamente compromesso.
Il mega-progetto bocciato
Si era quindi parlato di realizzare una piscina intercomunale ma le associazioni di Cecina e i cittadini, sentiti dall’amministrazione comunale, avevano bocciato il mega progetto preferendo avere un impianto più piccolo sul territorio. Un impianto intermedio con un costo di circa 10 milioni di euro con un’ipotesi progettuale che prevede una vasca di 25 metri, una piscina più piccola per i bambini e una piscina più calda per i disabili. Chiaramente il Comune, prima di cominciare a stilare un crono-programma certo si dovrà demolire l’attuale impianto, procedere per individuare una forma di partnership pubblico privata per finanziare il progetto e poi procedere con una gara europea. Del resto un mutuo interamente a carico intero del comune non sarebbe sostenibile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=b47c9af)