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Forchettiere 2026, la piciaccia di Gabriele Dani pizza dell’anno. E ora punta ad aprire un franchising
Il maestro pizzaiolo cecinese ha conquistato l’ambito premio. I progetti per il futuro: «Serviremo i babà salati come street food»
CECINA. Una piciaccia con bordatino livornese, cioè una particolare pizza guarnita con polenta più cavolo nero, fagioli e formaggio cecinese. Ecco il prodotto che ha permesso al maestro pizzaiolo Gabriele Dani, titolare dell’omonima bottega alla Cinquantina e di una bakery in centro, di aggiudicarsi il premio del Forchettiere per la migliore pizza dell’anno. «È stata una bella sorpresa e una grande emozione – commenta Dani, che si è anche classificato tra le tre migliori pizzerie toscane –. Questo ci fa capire che stiamo facendo bene e che stiamo procedendo sulla strada giusta». Nel futuro, peraltro, c’è anche l’avvio di un marchio in franchising. Ma andiamo con ordine.
Bottega Dani
Quello di Gabriele Dani è un nome noto, in città e non solo. Ha iniziato il suo lavoro dal circolo del tennis nel locale che allora si chiamava Disapore pizzeria gourmet. Poi si è trasferito sulla via Vecchia Livornese, tra San Pietro in Palazzi e La Cinquantina, inaugurando Bottega Dani, dove ha continuato a sfornare le sue prelibatezze sperimentando nuove ricette. Ottenendo, nel tempo, vari riconoscimenti tra cui i tre spicchi della guida del Gambero Rosso “Le migliori pizzeria d’Italia”.
La bakery
L’imprenditore e pizzaiolo ha poi raddoppiato aprendo nel dicembre del 2024 la sua bakery nei locali dell’ex Barone Rosso in corso Matteotti. Si tratta di un luogo per colazioni, pranzi e cene basato sulla filosofia delle materie prime di qualità reperite principalmente in zona. «Abbiamo avuto un riscontro molto positivo su questo locale, anch’esso premiato dal Gambero Rosso – spiega Dani –. Siamo partiti con due dipendenti e adesso ne abbiamo sette. La bakery ci sta dando molte soddisfazioni».
Il premio
Soddisfazioni che continuano ad arrivare anche dagli esperti del settore. Il Forchettiere, testata specializzata nel mondo dell’enogastronomia, ha infatti assegnato a un suo prodotto il titolo di pizza dell’anno. «La piciaccia – spiega il pizzaiolo – è un prodotto toscano fatto con farine di farro toscano e farina di frumento toscano. Sopra ho messo il bordatino, che sarebbe una polenta fatta con cavolo nero e fagioli a cui un tempo veniva aggiunto anche il pesce perché era preparato a bordo della navi. Io non ho messo il pesce ma ho aggiunto una grattata di formaggio cecinese». Attualmente la piciaccia con bordatino livornese non è in menu «perché è una pizza stagionale. Quindi tornerà in menù prossimamente».
Il futuro
Ma Dani non ha intenzione di fermarsi qui. «Stiamo creando un franchising in cui serviremo solo babà salati di vari gusti». Si chiamerà “Babarino” e la prima apertura è prevista a Pisa. «Sarà solamente un prodotto da street food (dunque nel locale non ci saranno i tavoli, ndr) . Ed è stato creato un packaging dedicato che è un cartoncino fatto a U». Prosegue, nel frattempo, l’attività di Bottega Dani. «Stiamo aprendo le terrazze in vista della stagione e, in più, ci sarà una novità: stiamo aprendo anche una pizzeria parallela per chi non trova posto. Si tratta di un terrazzino automatizzato in cui il cliente potrà ordinare da solo e gli arriverà il piatto direttamente».
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