L’addio a Massimo Vallini, la sua edicola era un punto di ritrovo
Amava la caccia e la natura a cui ha dedicato libri
ROSIGNANO. Con Massimo Vallini, è il caso di dirlo, se ne va una memoria storica di Rosignano Solvay, un profondo conoscitore del nostro territorio: la sua edicola in via Oberdan Chiesa è stata molto di più di una rivendita di giornali e libri, ma un punto di incontro di tanti rosignanesi, uno spazio dove commentare il mondo. Ma anche i turisti, affezionati al nostro mare, prima di recarsi in spiaggia passavano da Massimo a comprare riviste da sfogliare sotto l’ombrellone. Un rapporto che si consolidava estate dopo estate.
Massimo Vallini si è spento ieri mattina, all’alba nella sua casa dopo una breve malattia. Aveva 76 anni e con la sua famiglia ha gestito per 47 anni l’edicola di via Oberdan Chiesa e, per un po’ di tempo, anche un’altra edicola sul lungomare Monte alla Rena. Ma Vallini era anche un cacciatore, un amante dell’arte venatoria che praticava sempre con grande rispetto del territorio e della natura, altro suo grande amore a cui ha dedicato anche alcune pubblicazioni. Quando il 17 settembre 2022 l’edicola di via Oberdan Chiesa chiuse, calò il sipario su un’epoca. Quell’edicola era nata sull’Aurelia all’inizio dei Palazzoni, poi coi lavori per il nuovo sottopasso nel 2009 fu spostata di poche decine di metri verso mare diventando punto di riferimento per residenti e turisti che andavano ai Canottieri e alle Spiagge Bianche.
Quando chiuse ci furono decine di testimonianze di affetto fra chi passò da Massimo solo per salutarlo e chi addirittura portò i cornetti alla crema per festeggiarlo. Per Massimo quel lavoro è stato la vita. Prima col padre e poi con la moglie Anna Bertini. Sempre nel 1975 la famiglia Vallini aprì anche un’altra edicola sul lungomare allo Scoglietto, gestita fino agli anni ’90. «Non è un lavoro nato ieri, generazioni di persone lo hanno fatto - ci aveva raccontato alcuni anni fa Vallini - forse ad essere cambiato è proprio il modo di avvicinarsi al lavoro». La crisi dell’editoria, le difficoltà di un’attività impegnativa. Eppure quello di via Oberdan Chiesa non era solo un punto vendita ma un luogo di ritrovo e socializzazione. E il tema spesso era quello della caccia, grande passione di Vallini, alla base anche di un libro che Massimo aveva scritto dal titolo “Storie di macchia e di padule”. E ieri mattina, appresa la triste notizia, gli amici della Federcaccia hanno voluto ricordarlo con un commosso messaggio. Quando si è sparsa la notizia della morte tanti sono stati i messaggi di vicinanza alla moglie Anna e ai figli Marco e Valentina a cui va un affettuoso abbraccio del Tirreno. Oggi (4 marzo) alle 14,30 i funerali nella chiesa di Santa Teresa a Rosignano Solvay.
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