Alta velocità, Cecina recupera due treni: la fermata sarà di nuovo attiva – La data
Trenitalia “riattiva” la stazione per i Roma-Torino. Ma in prova
CECINA. Alla fine il risultato tanto atteso è stato raggiunto e Cecina è meno “isolata” di quanto lo sia stata negli ultimi tempi. Il 14 dicembre, giorno in cui prende il via l’offerta invernale di Trenitalia, tornerà attiva la fermata del Frecciarossa di Trenitalia a Cecina. Ma, attenzione, con il monitoraggio sull’utilizzo. Quindi il rischio che la città possa riperdere la sua “alta velocità” è sempre dietro l’angolo se dovesse emergere che gli utenti sono pochi.
Il Frecciarossa riprende il servizio che era stato effettuato dal Frecciabianca fino allo scorso agosto. Trenitalia ha in corso infatti un ammodernamento della flotta che prevede la progressiva sostituzione dei Frecciabianca con i più confortevoli Frecciarossa. «L’obiettivo – fanno sapere da Trenitalia – è quello di innalzare il livello di servizi a bordo continuando a prestare attenzione anche ai viaggiatori abituali».
A fermare a Cecina sarà il Frecciarossa (Torino Porta Nuova – Genova Piazza Principe – Roma Termini) in direzione Genova e poi Torino, che effettuerà la fermata a Cecina alle ore 9. 10, mentre al ritorno in direzione Roma partirà da Cecina alle ore 19. 48.
La soppressione da parte di Trenitalia delle fermate del treno Frecciabianca numero 8606 Campiglia Marittima – Torino delle ore 9.20 e del Frecciabianca 8623 Torino-Campiglia Marittima delle ore 19. 48 lo scorso settembre aveva trovato la ferma opposizione di tutti gli amministratori e i politici locali. Tanto che adesso tutti rivendicano un “pezzetto” di paternità per aver ottenuto un dietrofront nella decisione.
«Trenitalia, alla luce delle nostre richieste e di quelle delle istituzioni che si erano attivate, ci ha comunicato il ripristino delle fermate», annuncia la sindaca Lia Burgalassi. «Si tratta di un risultato merito del lavoro collettivo di un territorio, quello della Costa degli Etruschi, che si è mosso unito per difendere gli interessi della collettività. Grazie anche alla Regione Toscana e grazie ai parlamentari Marco Simiani, che ha presentato un’interrogazione al ministro e a Chiara Tenerini, che si è adoperata nei confronti di Trenitalia».
«Le fermate che saranno ripristinate – conferma l’assessora al Turismo e ai Trasporti Elena Benedetti – rivestono un servizio per i tanti pendolari che ne usufruiscono ma anche in ottica turistica, un valore accresciuto dal fatto che la stazione di Cecina, su cui Ferrovie ha investito per la riqualificazione, rappresenta un punto di riferimento per l’intera area».
«È una giornata splendida per Cecina e per tutto il territorio: le due Frecce Bianche soppresse dal 25 agosto verranno ripristinate nella nuova modalità Freccia Rossa, garantendo di nuovo le due fermate su Cecina. È un risultato enorme, limpido, conquistato con tenacia e con un lavoro di squadra che ha dimostrato quanto, quando le istituzioni fanno sul serio, le soluzioni arrivano», interviene la parlamentari Chiara Tenerini che aggiunge: «Dal primo minuto abbiamo chiesto e ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto al Mit, un tavolo che non esisteva e che abbiamo fortemente voluto. Voglio ringraziare con convinzione Ferrovie dello Stato e Trenitalia per la disponibilità, l’ascolto e la serietà con cui hanno affrontato le criticità. E un ringraziamento speciale al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, onorevole Tullio Ferrante, per il sostegno decisivo in questo percorso».
Tenerini sottolinea che il risultato è frutto di «tre incontri serrati, nei quali abbiamo portato tutte le istanze del territorio, dai pendolari alle imprese, fino agli enti locali. Tre incontri che hanno portato a ciò che chiedevamo: le due fermate a Cecina tornano, oggi nella forma più moderna e performante del Freccia Rossa. E tornano perché abbiamo insistito, argomentato e dimostrato che la soppressione era un danno reale per l’intera costa».
«Questo successo – prosegue – è anche figlio delle sollecitazioni arrivate dai sindaci del territorio e dal prefetto di Livorno, Dionisi, che hanno contribuito a far emergere con forza quanto fosse grave la perdita di un servizio strategico come questo».
Ma la partita non è chiusa: «Il lavoro continua. La nostra interlocuzione con Ferrovie – aggiunge Tenerini – non si ferma qui. C’è ancora da fare per razionalizzare la mobilità su ferro e garantire al nostro territorio una rete efficiente, moderna e rispettosa delle esigenze di chi ci vive e ci lavora. Oggi festeggiamo una vittoria importante. Domani torniamo al tavolo per ottenerne altre».
«Un lavoro corale dei rappresentanti istituzionali del territorio e del Ministro Matteo Salvini – interviene il parlmanetare che ha permesso di salvaguardare i servizi già offerti da Trenitalia attraverso i treni Freccia in fermata a Cecina. Già il 26 agosto scorso, alla notizia della soppressione delle fermate dei due treni, sono personalmente intervenuto sui vertici di Trenitalia informandone il Ministro dei Trasporti e vice premier Matteo Salvini. Ringrazio anche il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi il quale lo scorso 3 settembre formalizzava una propria lettera di doglianza all’amministratore delegato di Trenitalia. L’obiettivo di non perdere il livello dei servizi è ottenuto ed ora assieme al Governo, lavoreremo per continuare a valorizzare i servizi di trasporto lungo la costa Tirrenica».
E anche il Pd plaude al risultato. «Dal 23 agosto quando, come Pd Toscana – ricorda Francesco Gazzetti, responsabile Infrastrutture e Trasporti del Pd Toscana – ci siamo schierati per risolvere il problema. Nel giro di poche ora arrivarono l’immediata presa di posizione del presidente della Regione Giani e dell’allora assessore ai Trasporti Baccelli con l’immediata mobilitazione del Pd Toscana. Su indicazione del nostro segretario regionale Emiliano Fossi attivammo i nostri parlamentari che vogliamo ringraziare per la loro azione. Ed è importante evidenziare come all’immediata interrogazione presentata dall’onorevole Marco Simiani si aggiunse anche un’analoga iniziativa in Senato da parte del responsabile nazionale Pd delle Infrastrutture Antonio Misiani».
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