Hockey Forte, col Grosseto una sconfitta che sa di beffa
I rossoblù giocano meglio, costruiscono pericoli ma non riescono a concretizzare. Maremmani cinici: due gol e tre punti d’oro. Decidono la sfida Barbieri e Vargas
Forte dei Marmi Finisce 2-1 per il Grosseto il derby della Toscana, una di quelle sfide che bruciano a lungo perché il Forte dei Marmi avrebbe probabilmente meritato un epilogo diverso. Una serata intensa, vibrante, che lascia dietro di sé rimpianti e applausi: il cinismo degli ospiti fa la differenza, mentre ai rossoblù restano solo la qualità del gioco espresso e una montagna di occasione sfumate.
La gara si accende subito, con gli uomini di Crudeli determinati e aggressivi fin dai minuti iniziali. Il ritmo è alto, la pressione costante, e Duhalde ha già due chances nitide servito da un ispirato Ballestero. Il Grosseto però non trema: si compatta, chiude ogni varco e aspetta il momento buono. E al primo affondo colpisce. Una combinazione rapida, uno scambio stretto davanti a Gnata e Barbieri firma il vantaggio biancorosso che ammutolisce il palazzetto.
Il Forte reagisce con orgoglio, alzando ulteriormente l’intensità. Bozzetto e ancora Duhalde sfiorano il pareggio, ma Scarso si supera e, poco dopo, un legno clamoroso respinge l’urlo del gol.
È il momento migliore dei padroni di casa, ma proprio allora arriva la doccia gelata: Vargas sfrutta una disattenzione difensiva e fulmina Gnata con un diagonale preciso per il 2-0.
La ripresa si apre con un Forte che rientra in pista con la stessa fame dell’avvio. I rossoblù schiacciano il Grosseto nella propria metà, e Duhalde impegna ancora una volta Scarso, decisivo nel deviare la conclusione che sembrava destinata all’angolo. A rimettere tutto in discussione ci pensa Ballestero, che si allarga, incrocia e riporta i suoi in partita con un gol meritato e potentissimo.
Con ancora diciotto minuti da giocare, il pubblico ci crede e spinge. Il Forte cresce, costruisce, manovra con ordine e coraggio, ma al momento del tocco finale manca sempre qualcosa: un dettaglio, un rimbalzo, un lampo di precisione. E quando arriva il tiro diretto dei dieci falli, Duhalde si presenta e per due volte cerca la rete ma Scarso si oppone e salva gli ospiti.
Gli ultimi minuti sono un assedio totale: Ballestero, Lopez, mischie, conclusioni, palline sporche che sfiorano il bersaglio. Ma il Grosseto resiste, soffre e alla fine porta via tre punti pesanti.
Al Forte resta l’amaro di una rimonta mancata per un soffio, ma anche la certezza di avere mostrato carattere e gioco: una base solida da cui ripartire. l
Gianni Battisti
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