Balneari, caso Lido di Camaiore: il Tar boccia la proroga ma non dà scadenze
I giudici amministrativi danno ragione all’Antitrust. Il Comune non farà ricorso, Pierucci conferma il piano per 13 gare delle spiagge
LIDO DI CAMAIORE. Il Tar della Toscana emette la prima sentenza sui provvedimenti dei Comuni versiliesi relativi alle spiagge. Il verdetto riguarda Lido di Camaiore, ed è una bocciatura della proroga delle concessioni balneari. Una proroga, peraltro, stabilita in seguito alle leggi nazionali, prima del governo di Mario Draghi e poi di quello guidato da Giorgia Meloni. Proroga che tuttavia, secondo il Tar, va disapplicata perché in contrasto col diritto europeo: a maggior ragione se le amministrazioni comunali non stabiliscono un cronoprogramma preciso che chiarisca entro quando bisogna avviare e completare le procedure di gara.
Accolto il ricorso dell’Antitrust
Il tribunale amministrativo di Firenze ha accolto, quindi, il ricorso dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, detta anche Antitrust. Però non ha fornito ulteriori indicazioni, leggi scadenze, entro cui procedere con le "aste" delle spiagge. E qui si crea un problema, specialmente alla luce di un’altra sentenza recente, ma del Consiglio di Stato. Quest’ultimo ammette il termine del 30 settembre 2027 - così come previsto dal governo Meloni - come tempo utile per completare le gare; facendo presente che le "aste" dovranno partire almeno sei mesi prima, quindi entro il 30 marzo del prossimo anno, e concludersi con massima velocità: entro giugno o, appunto, al massimo entro settembre. Nel frattempo sono ammessi periodi di intervallo in cui il Comune si avvale dei tempi tecnici necessari per i procedimenti, tutelando la stagione estiva.
Cosa succede ora
Che succede, a questo punto? Secondo il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci «per noi non cambia nulla, tanto che non faremo ricorso contro questa sentenza. Non è vero che siamo in ritardo o che non abbiamo messo in moto la macchina delle gare delle spiagge: anzi, siamo stati tra i primi in Versilia. Perciò siamo fiduciosi della correttezza del nostro operato, vista anche l’ultima sentenza del Consiglio di Stato sull’argomento». Camaiore, tra l’altro, è il Comune con meno concessioni in scadenza: la gran parte dei balneari di Lido ha fatto il cosiddetto "atto formale", procedura di rinnovo dei titoli grazie a un piano di investimenti che ha consentito di allungare le concessioni ben oltre il 2027. «Noi dovremo far partire 13 bandi di gara per altrettante concessioni - conferma Pierucci - Quindi andiamo avanti come da programma. Se sono preoccupato? Sì, ma per gli effetti che ci saranno sul nostro turismo balneare. Temo che possano esserci in futuro stabilimenti con tariffe fuori portata per i nostri residenti». I Comuni versiliesi non hanno ancora affrontato assieme questo argomento, tutt’altro che di poco conto dal punto di vista dei loro cittadini (ma anche dei turisti tradizionali): per adesso sono alle prese con beghe politiche che tengono diviso l’Ambito turistico della Versilia.
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