Il Tirreno

Toscana

Al Senato

Salvini: «Riforma legge sui porti in dirittura d’arrivo»

di Maurizio Campogiani

	Matteo Salvini
Matteo Salvini

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispondendo a un question time, ha rivelato che la legge di riforma è all’ultimo step: cosa manca

2 MINUTI DI LETTURA





La nuova legge sulla portualità, il quadro normativo che andrà a sostituire la 84/94, è praticamente pronta per essere portata all’attenzione del Parlamento. Lo ha rivelato direttamente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo a un question time a Palazzo Madama. Salvini ha parlato della necessità di procedere alla riforma di una legge che ha ormai trenta anni fornendo i numeri della merce movimentata nei porti italiani nel 2024, pari a 12 milioni di tonnellate, inferiore a quella movimentata nel solo porto olandese di Rotterdam, che ha raggiunto i 13,4 milioni.

«È evidente – ha aggiunto – che per un rilancio serve un intervento ambizioso. E il testo della riforma mira a questo, essendo stato scritto ascoltando i diversi attori che si muovono sul palcoscenico della portualità, prime fra tutte le autorità di sistema».

Salvini ha fissato in tre gli obiettivi che si prefigge la riforma. Il primo riguarda la nascita di una rete portuale nazionale che, fatte salve le prerogative delle Adsp, fondamentali nei loro territori di competenza, sia capace di superare l’attuale frammentazione. Il secondo obiettivo è quello di andare alla semplificazione delle procedure burocratiche, a partire da quelle che rendono difficile l’adozione dei piani regolatori portuali e che diventano un ostacolo per l’esecuzione di opere fondamentali come per esempio i dragaggi. Il terzo e ultimo è rappresentato dal rilancio di una programmazione nazionale, quanto mai importante alla luce degli investimenti miliardari degli ultimi anni.

Dopo aver sottolineato che la legge di riforma è attualmente al vaglio delle ultime verifiche tecniche, il Ministro Salvini ha poi rimarcato che prosegue il dialogo con l’Unione Europea relativamente agli aspetti connessi con la concorrenzialità e con la tassazione portuale.

«Confido – ha concluso – che la riforma possa contare sul contributo e sul consenso di tutte le forze politiche, nella consapevolezza che la crescita del settore rappresenta una leva fondamentale per la crescita economica di tutto il Paese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La sentenza

Firenze, condannato a risarcire l’Asl il medico delle ricette in nero: oltre 3mila casi

di Pietro Barghigiani
80 Vespa