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Il dramma

Pontedera, stava per togliersi la vita: salvato dal padre e da due carabinieri

di Sabrina Chiellini

	Un intervento dei carabinieri (foto archivio)
Un intervento dei carabinieri (foto archivio)

Il padre dopo non averlo visto tornare a casa si era preoccupato: ««Non ci sono parole per dire quello che ho provato in quel momento, insieme lo abbiamo salvato»

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PONTEDERA. Se fossero arrivati anche solo due minuti dopo probabilmente il loro intervento non sarebbe riuscito a evitare la tragedia. Invece a fare la differenza sono stati sia l’amore di un padre per il figlio che il rapido intervento dei carabinieri.

Cosa è successo

Raccontiamo un fatto avvenuto alcune notti fa in un comune della Valdera dove un uomo (omettiamo i particolari per non renderlo riconoscibile) è stato tratto in salvo mentre stava compiendo un gesto estremo. Un periodo di sconforto e l’uomo deve avere pensato di non riuscire ad affrontare la situazione. Così quando, alcuni giorni fa, ha lasciato l’abitazione del padre quest’ultimo ha avuto uno strano presentimento. Lo ha visto così provato da quello che sta affrontando che quando, alcune ore dopo, si è accorto che il figlio non era rientrato a casa, ha cominciato a chiedersi dove fosse andato. Ha provato in un ogni modo a rintracciarlo e quando, ormai a notte fonda, stava per perdere le speranze, ha raggiunto un luogo pubblico dove pensava fosse andato. «C’erano due ragazzi – racconta il genitore – ho chiesto loro alcune informazioni. Mi hanno detto che avevano visto un uomo andare verso una certa direzione. A quel punto ho chiamato i carabinieri. Non avevo la forza di andare da solo. Temevo il peggio, avevo una grande paura».

L’intervento dei carabinieri

È dunque intervenuta una pattuglia arrivata da Ponsacco, che in quel momento era in servizio nella zona. «Era l’una di notte – aggiunge il padre – abbiamo raggiunto il muro che mi era stato indicato dai ragazzi. Ho visto mio figlio, ho cominciato a urlare. Siamo arrivati in tempo». Quando l’uomo ha sentito la voce familiare si è come ripreso, si è forse distratto da quello che stava cercando di fare. In quel momento uno dei due carabinieri lo ha sollevato e preso in braccio, evitando con il suo intervento il peggio.

«Non ci sono parole per dire quello che ho provato in quel momento – aggiunge il padre – insieme lo abbiamo salvato. Voglio ringraziare pubblicamente i carabinieri per quello che hanno fatto, per il loro aiuto, per avermi ascoltato quando gli ho raccontato i miei pensieri».

I soccorsi

Subito dopo sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 e l’uomo è stato soccorso e ricoverato in una struttura idonea. Una persona che è a rischio o ha tentato il suicidio ha bisogno di un intervento specialistico. Ora sta meglio, i medici continueranno a seguirlo. Anche per problemi collegati alla salute mentale è fondamentale la prevenzione. Parlare, chiedere aiuto, non vergognarsi e rivolgersi ai servizi Asl che si sono sul territorio è importante. Quando si presentano pensieri di suicidio è fondamentale non sottovalutarli né fingere di non averli, è bene chiedere aiuto.  

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