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Acido nelle scarpe dei giovani calciatori, in sei al pronto soccorso – Il caso in Toscana e il precedente dei pulmini a fuoco

di Nilo Di Modica

	Il pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera (foto d'archivio)
Il pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera (foto d'archivio)

Nuovo inquietante episodio ai danni della società di calcio del Santa Maria a Monte. Alcuni giocatori hanno riportato ustioni con prognosi fra 5 e 10 giorni: «Sporte anche delle denunce». Sul posto i carabinieri

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SANTA MARIA A MONTE. Nuovo e inquietante episodio di vandalismo contro la società di calcio del Santa Maria a Monte. Questa volta ai danni dei giovani giocatori, con una sostanza urticante, forse un acido, versato nelle scarpette utilizzate per scendere in campo. Una serata all’apparenza normale quella di venerdì sera, in cui i ragazzi si erano dati appuntamento alle 19 al campo sportivo Di Lupo a Ponticelli per allenarsi in vista della partita di oggi contro l’Atletico Cascina. Ma pochi minuti dopo essere scesi in campo, i primi segnali che qualcosa non andava.

Cosa è successo

«Alcuni di noi hanno cominciato a sentire un forte bruciore ai piedi, tanto che non è stato possibile andare avanti – racconta uno dei giovani giocatori –. Ci siamo accorti che c’era qualcosa nelle scarpe, che in genere lasciamo lì al campo, negli spogliatoi. Alcuni avevano delle vere e proprie ustioni ai piedi, ad altri sono comparse galle. Le scarpe di alcuni di noi facevano schiuma. A quel punto abbiamo chiamato i soccorsi». Sul posto anche i carabinieri, per reperire le prime informazioni su quanto avvenuto: sei in tutto sarebbero i ragazzi coinvolti in maniera più importante, tanto che poco dopo sono stati indirizzati verso il pronto soccorso di Pontedera, dove hanno tutti ricevuto prognosi fra i 5 e i 10 giorni. Ritirate dalle forze dell’ordine le scarpette, per ulteriori verifiche. «Sono state sporte anche delle denunce», fanno sapere alcune delle famiglie coinvolte.

Il precedente dei pulmini

Episodio già di per sé allarmante, ma che si tinge se possibile di sfumature ancor più inquietanti se si considera che neppure tre settimane fa, la notte fra il 9 ed il 10 novembre, sempre l’Asd Santa Maria a Monte era stato vittima di un altro caso di grave vandalismo, con un incendio scoppiato nella notte che ha distrutto due dei furgoni utilizzati dalla società per trasportare i giocatori e gli allievi della scuola calcio. «Era già grave ciò che è successo ai pulmini – si sfoga uno dei ragazzi –. Ma stavolta se la sono presa contro di noi, mettendo di mezzo la salute delle persone. Ragazzi che vengono a giocare e passare il tempo. Non ci sono parole».

Le denunce

Le denunce, al momento, sono contro ignoti. Di «fatto gravissimo e inaccettabile» parla il Partito democratico di Santa Maria a Monte che, esprimendo solidarietà ai giocatori e ai loro familiari, chiede giustizia e maggiore sicurezza: «Non possiamo più tollerare che la violenza e la distruzione si abbattano sulla nostra comunità. La sindaca Manuela Del Grande aveva promesso sicurezza per i nostri ragazzi, ma la realtà è ben diversa. Anziché garantire la sicurezza dei nostri campi sportivi, li ha affidati a soggetti che si dimostrano non affidabili, rendendoli ancora più insicuri. È un paradosso inaccettabile. La sicurezza non è un’opzione, è un diritto, e l’amministrazione deve assumersi la responsabilità di garantirla». 

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