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Serie A

Pisa, è la dura “Lecce del gol”: terza sconfitta di fila. Quei numeri che ora preoccupano

di Andrea Chiavacci

	Mister Alberto Gilardino
Mister Alberto Gilardino

Stop di misura nell’anticipo: decisivo il gol di Stulic (appena entrato) a metà della ripresa. E la classifica si complica

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LECCE. Il Pisa perde a Lecce la settima gara di questo suo campionato senza attenuanti. Il Lecce domina molto di più di quanto dica l’1-0 finale arrivato con la rete di Stulic al 27’, l’attaccante era entrato cinque minuti prima la posto di Camarda.

Le formazioni

Gilardino schiera di nuovo Semper in porta, dopo le due gare giocate da Scuffet, poi per il resto è la squadra ipotizzata alla vigilia con alcune novità rispetto alla gara persa con il Parma per 1-0: Akinsanmiro e Vural titolari a centrocampo, Leris a sinistra e Moreo al posto dello squalificato Nzola al fianco del confermato Meister. Il centravanti ha corso tanto ma ha perso nettamente il duello con Tiago Gabriel.

L’avvio

Il Pisa parte con un buon piglio nei primi cinque minuti ma poi la spinta si affievolisce e nel primo tempo è costretto a giocare una gara di contenimento. Al 9’ si fa male da solo Berisha ed entra Kaba. Cambia di fatto tutto l’impianto della trequarti giallorossa ma il Lecce, pur perdendo un giocatore molto tecnico, inizia ad alzare i ritmi un po’ alla volta. Dopo un colpo di testa alto di Moreo su corner di Aebischer. Inizia a crescere Coulibaly a centrocampo che prima calcia alto e poi intercetta un disimpegno sbagliato di Canestrelli per servire a destra Sottil che mette al centro per Pierotti che impegna Semper in una parata a terra. Sulle fasce il Lecce inizia a fare la differenza, con Leris e Touré che vanno costantemente in difficoltà con Pierotti e soprattutto Sottil. Al 28’, dopo una delle tante mischie in area nerazzurra, il Pisa si salva prima con Semper, su un colpo di testa di Camarda, poi con Caracciolo che libera l’area di testa.

Al 31’ clamorosa occasione sprecata da Tiago Gabriel che mette fuori da due passi su un tiro cross di Camarda. Il difensore portoghese va ancora vicino al gol con un colpo di testa sul fondo su corner di Sottil dalla destra. Dopo un primo tempo intenso al Lecce non sono bastati 10 tiri, uno nello specchio, e il 63% di possesso palla per battere Semper.

La ripresa (e il gol)

Nella ripresa esce Calabresi, ammonito per un fallo su Sottil, ed entra Albiol. Il Pisa resta con il 3-5-2 con lo spagnolo che va a fare il centrale e Caracciolo il braccetto di destra. Proprio Caracciolo si rifugia in angolo su un passaggio lungo di Kaba per Camarda dopo un errore di Akinsanmiro. Per il nigeriano decisamente una serata no. Al 14’ ci prova Sottil con un tiro a giro che si perde sul fondo. Gilardino prova a cambiare qualcosa inserendo Angori per Akinsanmiro e Tramoni per Moreo. Il Pisa passa al 4-4-2 con Leris a proteggere Angori e Caracciolo adattato a fare il terzino destro dietro Touré.

I nerazzurri guadagnano qualche metro e iniziano a respirare anche se per pochi minuti. Al 21’, su solita punizione di Sottil da destra Coulibaly si divora un gol fatto calciando alto in anticipo su Angori. Anche Di Francesco cambia in avanti: dentro Stulic per Camarda come punta centrale e Banda per Pierotti a destra. Il Lecce torna a premere e proprio Stulic di testa manda alto da buona posizione. Al 27’ il Lecce la sblocca proprio con i nuovi entrati: Banda sfonda a destra su Caracciolo e serve Stulic che da due passi batte Semper. Per Stulic è il primo gol in serie A. Gilardino si gioca la carta Lorran, al posto di Leris, mentre Di Francesco butta dentro Morente e Gallo per Sottil e Ndaba. L’ultimo cambio di Gilardino arriva a meno di dieci minuti dal novantesimo con Buffon al posto di Caracciolo. Chiusura con quattro attaccanti. La reazione del Pisa è in un colpo di testa alto di Vurale e in un lancio di Aebischer per Angori che viene anticipato. Al 49’ Stulic grazia il Pisa su assist di Morente.

I numeri (e la classifica)

Finisce 1-0 per il Lecce ma i numeri per il Pisa – terzo ko di fila – sono impietosi e fotografano un dominio più netto: 17 tiri contro 2 a favore della squadra di Di Francesco che ha avuto il 57% di possesso palla. Poco precisa, due soli tiri nello specchio, ma il Pisa non mai inquadrato la porta. Anzi non ci si è neppure avvicinata. Ora la quota salvezza, i 14 punti del Genoa, è lontana 4 punti. In attesa delle sfide del weekend.

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