Il Tirreno

La lettera

Scuola, le mense chiudono prima: la rabbia di una mamma con due figli

di Redazione Massa

	Mensa (foto d'archivio)
Mensa (foto d'archivio)

A Massa Il servizio mensa terminerà il 29 maggio, nonostante l’anno scolastico prosegua fino al 10 giugno: Ci troviamo oggi a non sapere dove lasciare i figli

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Sono una mamma con due bimbi e oggi sono molto arrabbiata, ma anche dispiaciuta». Inizia così la lettera inviata al Tirreno da Laura Schulz, madre residente a Massa, dopo la comunicazione della chiusura anticipata del servizio mensa scolastica nelle scuole del territorio comunale. Una decisione -non nuova - che sta creando forte malcontento tra molte famiglie, soprattutto quelle con figli iscritti al tempo pieno.

Il servizio mensa terminerà infatti il 29 maggio, nonostante l’anno scolastico prosegua fino al 10 giugno. Un anticipo che, secondo diversi genitori, rischia di trasformarsi in un problema organizzativo pesante per chi lavora e non può contare sull’aiuto di nonni o parenti.

«Con tanti disagi e chiusure per eventi sportivi come il Giro d’Italia, elezioni e scioperi vari – scrive Laura Schulz – ora alle famiglie hanno creato un grande disagio».

La madre sottolinea come, per chi ha figli che frequentano il tempo pieno, la mensa rappresenti un servizio essenziale: «Ovviamente se una famiglia manda i figli al tempo pieno è perché i genitori lavorano».

Dal 3 giugno, senza refezione scolastica, gli alunni usciranno alle 13, costringendo molte famiglie a trovare in pochi giorni soluzioni alternative.

«Ci troviamo oggi a non sapere dove lasciare i figli – prosegue – o meglio, a doverli prendere già alle 13 fino alla chiusura della scuola. Vogliamo sapere come pensa il sindaco che si organizzino le famiglie che non hanno nonni o parenti?».

Nella lettera emerge tutta la difficoltà di chi deve conciliare lavoro e gestione familiare.

«Dovremo trovare campus che iniziano già dal 2 giugno oppure cercare baby sitter e tate all’ultimo minuto», racconta ancora la donna, spiegando di essere una «mamma tedesca con due bambini alla scuola a tempo pieno» e con il marito impegnato a lavorare in ospedale.

Secondo Laura Schulz, il malcontento sarebbe diffuso tra molti genitori del territorio.

«Se chiedete un po’ tra mamme e babbi, ci sono tanti arrabbiati e disperati che non sanno come organizzarsi», conclude.

Il tema della chiusura anticipata delle mense scolastiche sta quindi diventando sempre più centrale nel dibattito cittadino, tra richieste di chiarimenti all’amministrazione comunale e famiglie alle prese con l’ennesima emergenza organizzativa di fine anno scolastico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano

Il voto

Elezioni comunali in Toscana, affluenza in calo: il dato delle 23 – Gli aggiornamenti

di Redazione web
Speciale Scuola 2030