Il Tirreno

Lucca

Stato di agitazione

Porcari, 9 licenziamenti alla Rotork

Porcari, 9 licenziamenti alla Rotork

I sindacati: “Delocalizzano in India e Romania la parte amministrativa”

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Le segreterie rerritoriali di FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL di Lucca, con la RSU di Rotork Controls, comunicano l'immediata proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale del sito di Porcari della multinazionale inglese leader nella produzione di attuatori e nel controllo dei fluidi. La decisione si è resa necessaria a seguito dell’apertura, da parte della direzione aziendale, di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 9 impiegati amministrativi della sede lucchese. Nel corso del primo incontro, svoltosi presso la sede di Confindustria Toscana Nord, le organizzazioni sindacali hanno chiesto con fermezza all'azienda un immediato "dietrofront" e il ritiro della procedura. Di contro, la direzione è rimasta  ferma sulle proprie posizioni, confermando la natura puramente finanziaria dell'operazione.

Il piano di Rotork Controls prevede infatti: L’esternalizzazione totale delle attività amministrative attualmente svolte a Porcari. La delocalizzazione di tali funzioni verso hub situati in India e Romania. Un'operazione che non risponde a crisi di mercato locali, ma fa parte di una strategia internazionale del Gruppo che sta colpendo, allo stesso modo, tutti i siti Rotork in Europa con l'unico obiettivo di abbattere il costo del personale. FIM, FIOM, UILM e la RSU respingono con forza questo modello di fare impresa, che considera i lavoratori come semplici numeri da tagliare sull'altare del profitto globale e che impoverisce il tessuto industriale e professionale del nostro territorio.

“Non accetteremo che si licenzi per delocalizzare e massimizzare i profitti altrove. La solidarietà e la lotta dei lavoratori saranno la risposta a questa scelta scellerata" dicono i sindacati -. Nei prossimi giorni, in concomitanza con il proseguimento della trattativa sindacale, verranno messe in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie. L'obiettivo è uno solo: costringere l'azienda a bloccare la procedura, salvaguardare i 9 posti di lavoro e difendere la dignità e l'occupazione nel sito di Porcari. Invitiamo fin da ora tutti i lavoratori alla massima compattezza e alla partecipazione alle assemblee e alle tappe di mobilitazione che verranno calendarizzate a breve”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Viabilità

Fi-Pi-Li, via libera a Toscana Strade spa: i quattro cantieri strategici e le previsioni sul pedaggio

di Libero Red Dolce
Speciale Scuola 2030