Livorno, holter cardiaci gratis in 36 farmacie: il piano per abbattere le liste d’attesa – L’elenco in città e provincia
Al via dal 1° settembre il nuovo servizio dedicato al monitoraggio del cuore. E intanto scende in campo la task force per prevenire il tumore del colon retto
LIVORNO. Dal 1° settembre la rete delle farmacie della provincia di Livorno rafforza il suo ruolo di presidio sanitario di prossimità, mettendosi al servizio dei cittadini per fare holter cardiaci gratuiti. Sono 36 (di cui 21 a Livorno e due a Collesalvetti), al momento, le farmacie pronte a scendere in campo con il servizio di holter cardiaco, mentre altre potranno ancora aderire nelle prossime settimane. E, parallelamente, la farmacia diventa sempre più protagonista anche nello screening del colon retto. A raccontare la novità è Riccardo Morelli, presidente di Federfarma Livorno, che sottolinea il valore di una rete capillare ormai diventata un punto di riferimento per la popolazione.
«La farmacia - spiega Morelli - è sempre più un luogo in cui il cittadino può trovare servizi sanitari che vanno oltre la semplice dispensazione del farmaco. La nostra forza è la prossimità e possiamo intercettare persone che altrimenti rischierebbero di rimandare un controllo o una prestazione».
Come funziona
L’holter cardiaco è un esame semplice ma molto importante: attraverso un piccolo dispositivo portatile consente di registrare continuamente l’attività elettrica del cuore, generalmente per 24 ore o per un periodo più lungo, permettendo di individuare alterazioni del ritmo che potrebbero non emergere durante un normale elettrocardiogramma. Il progetto regionale è partito inizialmente con 90 farmacie in tutta la Toscana, individuate soprattutto tra quelle rurali e rurali sussidiate. La rete è però destinata a crescere: la Regione ha acquistato 350 apparecchi, già consegnati, portando la rete complessiva a 440 farmacie attivate. Sono infatti i numeri a spiegare bene l’importanza del progetto: il potenziale della rete è di circa 40mila esami all’anno, a fronte di una lista d’attesa che conta circa 45mila persone. «L’obiettivo è contribuire a smaltire le attese e rendere più semplice l’accesso a un esame che può essere decisivo per individuare tempestivamente un problema cardiaco», evidenzia Morelli.
Il limite massimo e i risultati
E per evitare di superare il budget stabilito dalla Regione, ogni farmacia avrà un limite massimo di due holter a settimana e le procedure saranno le stesse previste per l’esame fatto attraverso i servizi dell’Asl: il cittadino potrà rivolgersi al Cup o direttamente in farmacia, verificare il primo appuntamento disponibile e prenotare. Una volta fatto l’esame, il risultato arriverà in tempi brevi dalla Fondazione Monasterio e sarà inserito nel Fascicolo sanitario elettronico del paziente.
Lo screening per il tumore al colon retto
Ma la rete delle farmacie livornesi è chiamata a fare la propria parte anche sul fronte della prevenzione del tumore del colon retto: lo screening gratuito è rivolto a uomini e donne nella fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Il programma prevede l’invio, da parte di Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), di una lettera di invito con le indicazioni per fare il test e riconsegna del campione. E tra i punti ai quali il cittadino può rivolgersi ci sono anche le farmacie. Il test è semplice e non invasivo: serve a individuare la presenza di sangue occulto nelle feci, un possibile campanello d’allarme che, se rilevato, permette di avviare ulteriori accertamenti. La diagnosi precoce è fondamentale perché consente di individuare eventuali lesioni o tumori in una fase iniziale, aumentando le possibilità di intervenire tempestivamente. Fino allo scorso dicembre le farmacie distribuivano la provetta necessaria per raccogliere il campione e si occupavano del ritiro secondo le modalità previste. Ora il loro ruolo è diventato ancora più ampio: oltre a consegnare il materiale, possono ricevere direttamente il campione. «Abbiamo fatto un ulteriore passo avanti - spiega Morelli - perché oggi la farmacia accompagna il cittadino anche nella fase di riconsegna. Il campione viene raccolto e, attraverso la nostra rete dei grossisti, arriva prima a un centro di smistamento e successivamente a Ispro per essere analizzato». In caso di positività, il cittadino viene richiamato per fare gli approfondimenti diagnostici necessari. Eppure, nonostante la semplicità della procedura e la gratuità dello screening, l’adesione resta ancora troppo bassa. Alla fine di luglio, nell’area dell’Asl Toscana Nord Ovest, la partecipazione era ferma al 22 per cento. Un dato che spinge Federfarma a rilanciare l’appello ai cittadini. «Dobbiamo aumentare l’adesione - è l’invito di Morelli - perché la prevenzione funziona soltanto se le persone partecipano. Il test è semplice, gratuito e può davvero fare la differenza. La farmacia può aiutare a rendere questo percorso più accessibile, ma serve la risposta dei cittadini».
I tempi dello screening
Lo screening viene proposto con cadenza biennale attraverso la lettera di invito. Chi non l’avesse ricevuta, pur rientrando nella fascia prevista, o chi non risultasse nelle liste, può comunque chiedere informazioni e verificare la possibilità di accedere al programma contattando il numero aziendale 0585 4984004. «Il messaggio che vogliamo dare - conclude il presidente di Federfarma Livorno - è che la prevenzione non deve essere rimandata. Che si tratti di controllare il cuore con un holter o di aderire allo screening del colon retto, la rete delle farmacie è pronta a fare la propria parte. Essere vicini alle persone significa anche questo: rendere più facile l’accesso alla sanità, intercettare i bisogni e accompagnare i cittadini nei percorsi di cura e soprattutto di prevenzione».
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