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Livorno, nel cantiere del polo scolastico spunta un vecchio pozzo. E arriva l'archeologa

di Francesca Suggi
Livorno, nel cantiere del polo scolastico spunta un vecchio pozzo. E arriva l'archeologa

Il Comune chiama la Soprintendenza: i lavori vanno avanti regolarmente

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LIVORNO Una bonifica bellica divisa in due fasi che ha allungato i tempi. Poi la recente scoperta di un piccolo pozzo nell’area di cantiere del nuovo polo scolastico di via Bois – 3, 14 anni - obbliga il Comune a fare un passaggio alla Soprintendenza di Pisa che ha richiesto una assistenza archeologica agli scavi, incarico affidato all’archeologa Annalisa Faggi.

Insomma, per la nuova scuola in costruzione (è un eco-progetto a firma dell’architetta Melania Lessi, da 5 milioni e 290mila euro su un’area coperta di 1018 metri quadri per 200 alunni in totale) l’inaugurazione slitta al settembre 2027. Il polo scolastico fa parte del comprensivo Brin. «Non c’è fretta – fa il punto la vicesindaca Libera Camici – In questo caso per fortuna non ci sono urgenze: la primaria ha la scuola, ovvero le Dal Borro e così l’infanzia Barriera Margherita sempre in via Montebello e le medie XI Maggio hanno la loro sede di via Bois. Resta fermo l’obiettivo di trasferire i bambini nel nuovo polo nel settembre 2027: di fatto la scuola sarà conclusa fine ’26, ma non si spostano gli studenti durante l’anno scolastico se non ci sono emergenze particolari».

Spunta un vecchio pozzo

Vedere l’area di cantiere dopo la bonifica bellica è come avere davanti una trincea. Solchi profondi per tutto il perimetro: qui un’operazione divisa in due fasi. «Al momento abbiamo terminato la seconda e ultima fase – illustra Camici – e stiamo aspettando il collaudo da parte del Comando di Padova, ente preposto per le bonifiche belliche sul territorio nazionale». Ci sono state trivellazioni puntuali fino a 7 metri di profondità. E durante questi scavi è spuntato un piccolo pozzo. In questi casi scatta la segnalazione alla Soprintendenza che ha richiesto di affiancare un’assistenza archeologica a seguito dell’invio della relazione per la verifica preventiva dell’interesse archeologico. «Abbiamo affidato l’incarico all’archeologa Annalisa Faggi e confidiamo di avere celermente il benestare della Sovrintendenza per completare le opere di scavo e procedere con le fondazioni». Prosegue l’architetta comunale: «Stiamo allestendo il cosiddetto piano di posa».

In aula a settembre 2027

I lavori per la realizzazione della struttura che riunirà scuola dell’infanzia e primaria (in modo tale da liberare l’attuale Castello Dal Borro di via Montenebello) sono nella parte a nord e tutto il cantiere è confinato con pannelli in legno e in sicurezza rispetto alle attigue medie XI Maggio.

«Rinnoveremo anche gli arredi», precisa la vicesindaca. Nel settembre 2024 di fatto è partito il cantiere. In salita. Con una paralisi poi superata legata alla problematica di carattere nazionale legata all’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione. «Questo polo scolastico va in direzione degli istituti comprensivi e in questo caso si garantirà continuità dall’infanzia alle medie», sottolinea Camici. Sarà un nuovo edificio, con tutte le migliorie dal punto di vista antisismico, del comfort termoacustico, del risparmio energetico, dell'adeguatezza e ottimizzazione degli spazi interni. L’area interna è di 1018 metri.

I baby saranno 75, con 3 sezioni e non ci sarà promiscuità con gli alunni della primaria. Il primo piano è dedicato alla scuola primaria per un totale di cinque classi e 125 bambini. L'ingresso alla primaria è previsto su via Bois, accanto a quello della scuola media. L'ingresso della scuola dell'infanzia è in via dell'Erbuccia.l
 

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