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Livorno, Capodanno col contapersone: «Al massimo 4mila in Terrazza»

di Martina Trivigno
Livorno, Capodanno col contapersone: «Al massimo 4mila in Terrazza»<br type="_moz" />

Il prefetto: ingressi contingentati per la sicurezza di tutti

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LIVORNO. Ingressi contingentati con il contapersone, più steward e un tetto massimo di 4mila persone in Terrazza Mascagni per la festa di Capodanno al via dalle 22.

È questo in linea di massima il piano del prefetto Giancarlo Dionisi per garantire la sicurezza di chi sceglierà di trascorrere a Livorno la notte più lunga dell’anno. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui ha partecipato anche l’assessore Rocco Garufo, ha esaminato con attenzione il piano di sicurezza relativo all’evento di Capodanno previsto, per il terzo anno consecutivo, sulla Terrazza Mascagni – spiega Dionisi – . Il piano, pur articolato e dettagliato, presenta tuttavia alcune criticità significative che incidono direttamente sulla sicurezza e sull’incolumità pubblica delle persone che parteciperanno ai festeggiamenti. Tra le principali criticità evidenziate, abbiamo sottolineato la necessità di prevedere un numero maggiore di steward, in particolare per il controllo dei flussi pedonali e la gestione ordinata dei varchi di accesso e di uscita.

La presenza qualificata di personale addetto è un presidio indispensabile per prevenire pressioni sulla folla, intervenire tempestivamente in caso di necessità e garantire una conduzione sicura della serata».

Come funzionerà

Sul fronte dei flussi di persone in Terrazza, l’idea è di predisporre delle transenne per delimitare l’area e quindi gli accessi, presidiati da steward che avranno con sé il contapersone digitale, dispositivo che permette di rilevare il numero di chi transita o è presente in un determinato ambiente o area. E il numero massimo di persone che potrà stare in contemporanea sulla Terrazza è di 4mila e, se sarà raggiunto, non sarà più possibile accedere all’area della festa, ma il contapersone sarà anche in uscita e, soltanto in caso di raggiungimento del numero massimo, per ogni persona che uscirà ne entrerà un’altra (e così via).

L’apprezzamento

«Il Comitato ha particolarmente apprezzato la misura del contingentamento dell’area attraverso un sistema di contapersone digitale – evidenzia il prefetto – . Una scelta moderna e responsabile che consentirà al Comune, nell’ambito delle proprie competenze, di gestire correttamente i flussi pedonali, limitandoli quando necessario. È un modello virtuoso, che rappresenta un significativo passo avanti nella prevenzione del sovraffollamento e che auspichiamo possa essere replicato anche in altri spazi cittadini dove l’afflusso può diventare critico». Una modalità che il prefetto avrebbe voluto applicare anche alla strada della movida, via Cambini: una richiesta che, però, ha generato un cortocircuito istituzionale tra il prefetto e il sindaco Luca Salvetti che ha sottolineato a più riprese che il contingentamento sia competenza del prefetto.

No ai botti

Ma Dionisi tira dritto: la sicurezza – spiega – deve essere tutelata prima di tutto. « Il nostro obiettivo rimane chiaro: permettere a tutti di celebrare il Capodanno in un clima di festa, ma garantendo condizioni di assoluta sicurezza – prosegue il prefetto – . È un impegno che intendiamo assolvere con la massima determinazione e senso di responsabilità. È stata inoltre rilevata la necessità di introdurre nel piano un divieto espresso, accompagnato da relative sanzioni, all’uso di qualsiasi tipo di gioco pirotecnico nell’area della manifestazione, inclusi quelli normalmente consentiti. In un contesto ad alta densità di pubblico, anche piccoli artifici possono generare panico, innescare reazioni improvvise nella folla e creare condizioni estremamente pericolose per l’incolumità pubblica. La prevenzione passa attraverso regole chiare, misure concrete e una comunicazione efficace. Per questo motivo ho espressamente chiesto al Comune di emanare a riguardo una precisa ordinanza restrittiva».

Piano non approvato

Per ora il piano non è stato ancora approvato, in attesa del superamento delle criticità. «Abbiamo richiesto al Comune e alla Fondazione Lem le necessarie integrazioni e abbiamo disposto la trasmissione del progetto ai vigili del fuoco per il relativo parere tecnico, finora mancante. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sarà nuovamente riconvocato non appena il Comune avrà inoltrato il piano ai vigili del fuoco, così da poter acquisire anche questo parere, che consideriamo fondamentale – conclude Dionisi – . Abbiamo purtroppo davanti agli occhi esempi drammatici di eventi che, in assenza di adeguate misure, si sono trasformati in tragedie: penso, su tutti, ai fatti di Piazza San Carlo a Torino, con oltre 1.600 feriti, due vittime e conseguenze molto gravi anche sul piano giudiziario. Non siamo disposti a fare alcuno sconto su questi aspetti».l

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