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Meteo in Toscana, è assaggio d'estate: quanto dura questa ondata di caldo (e la buona notizia)

di Massimiliano Frascino

	L'Elba (foto da Facebook Domenico Costantino e Pino Solitario Fetovaia)
L'Elba (foto da Facebook Domenico Costantino e Pino Solitario Fetovaia)

Le previsioni di Bernardo Gozzini (Lamma): l’anticiclone dovrebbe persistere fino all’arrivo di una goccia di bassa pressione

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Già da ieri, sabato 23 maggio, è stata netta la percezione di un rialzo delle temperature. Ma il bello ha da venire. Secondo le previsioni del Consorzio Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale), infatti, in provincia di Grosseto come in altre zone della Toscana entro i prossimi giorni si arriveranno a toccare i 33-34 gradi, anche se per fortuna non sarà un caldo afoso.

«Quella che si sta consolidando – spiega Bernardo Gozzini, direttore del Lamma – è la prima vera e propria ondata di calore del 2026. Si tratta di un anticiclone di matrice subtropicale che porta con sé un innalzamento della pressione atmosferica, alla quale corrisponderà un aumento deciso delle temperature. Che secondo i nostri modelli previsionali dovrebbe durare almeno fino a giovedì prossimo».

A metà della prossima settimana è previsto l’ingresso di una “goccia” di bassa pressione sulla penisola balcanica che dovrebbe avere un impatto abbastanza evidente sull’area dell’Adriatico. «In teoria l’abbassamento di pressione sui Balcani potrebbe portare una leggera flessione delle temperature anche sulla Toscana e quindi sulla provincia di Grosseto, ma è ancora troppo presto per poter fare una valutazione affidabile. Ad ogni modo sul versante tirrenico l’impatto comporterebbe una diminuzione delle temperature al massimo di uno o due gradi, che quindi rimarrebbero intorno ai 30 gradi centigradi».

Poca umidità

Di fatto quindi in appena un paio di giorni si è verificato un aumento della temperatura di oltre dieci gradi. La buona notizia è che l’ondata di calore non sarà associata ad un’umidità eccessiva, e quindi sarà tutto sommato godibile. «Nei primi giorni – aggiunge Gozzini – cioè fino a lunedì o martedì la Maremma potrà godere di un minimo di ventilazione grazie ad un regime di leggera brezza proveniente da nord ovest, per cui le temperature arriveranno al massimo con una certa gradualità. Questo significa anche che non ci saranno le cosiddette notti tropicali, con le temperature notturne che rimarranno entro i 19 gradi e consentiranno di dormire tranquillamente. Ricordo che dal punto di vista meteorologico si considerano tropicali le nottate in cui la temperatura eccede i 20 gradi centigradi».

Ultravioletti

Col sole battente bisogna avere attenzione agli effetti sulla pelle. «L’alta pressione porta con sé un innalzamento dell’indice Uv (ultravioletto) così come l’aumento della concentrazione dell’ozono negli strati bassi dell’atmosfera. Essendo il primo periodo prolungato di esposizione al sole, di conseguenza, è importante coprirsi oppure proteggere la pelle con filtri solari adeguati. Con la consueta raccomandazione di non praticare attività sportiva, né di esporre le persone anziane o i bambini, nelle ore più calde della giornata».

Criteri di valutazione

Ma come si valutano le “ondate di calore”? «Perché si possa parlare di un’ondata di caldo – spiega ancora il direttore del Lamma – è necessario che le temperature superino di almeno tre o quattro gradi la media climatologica trentennale di una determinata zona, per almeno sei giorni consecutivi. Quindi quella di questi giorni e senz’altro qualificabile come un’ondata di calore. D’altra parte, solo 15 giorni fa nella nostra regione ci sono stati abbassamenti di temperatura repentini, con zone come Abetone e Val di Luce dove sono caduti fino a 5 cm di neve intorno ai 1500-1600 metri».

Verso l’estate

Quanto all’estate che ci aspetta, tenendo conto del fatto che le previsioni a medio lungo periodo non hanno senso, ma che si può ragionare solo in termini di tendenza, dovrebbe essere una stagione sicuramente al di sopra della media climatologica, anche se con ondate di calore meno prolungate rispetto a quella scorsa. «Ci aspettiamo che nei mesi di giugno e luglio temperatura e precipitazioni siano nella media degli anni più recenti, anche se, soprattutto luglio, dovrebbe caratterizzarsi per una certa instabilità che si tradurrà in ondate di calore meno persistenti. Peraltro, oramai, gli effetti del riscaldamento globale sono consolidati. Basti considerare che la media climatologica di maggio in Toscana era fino a qualche anno fa tra i 24 e al massimo i 28 gradi, mentre per l’ultima decade di questo mese sappiamo già che le temperature supereranno costantemente i 30. In Toscana, non a caso, si prevede un innalzamento medio della temperatura di due gradi in cinquant’anni».

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