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Calcio Serie B

L’Empoli esagera col Bari: una cinquina per sbocciare

di Paolo Nencioni

	La gioia di Stiven Shpendi dopo il 2-0 (foto Nucci)
La gioia di Stiven Shpendi dopo il 2-0 (foto Nucci)

Primo tempo soporifero, poi i fuochi d’artificio. A segno Guarino, Shpendi, Yepes, Pellegri e Ceesay. Esordio amaro per l’ex Vivarini sulla panchina degli ospiti

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EMPOLI. Sembra definitivamente sbocciato nelle fredde giornate di novembre l’Empoli che grazie al 5-0 sul Bari irrompe in zona play off dopo aver frequentato fino a poche settimane fa i bassifondi dei play out. Lo fa con una prestazione convincente che bissa quella di sette giorni fa ad Avellino e che i primi 44 minuti di un soporifero primo tempo non facevano sospettare. Il primo tiro nello specchio, di Shpendi, arriva proprio al 44’; un minuto dopo Yepes impegna Cerofolini e nel secondo minuto di recupero arriva il vantaggio azzurro con un’incornata di Guarino che non esulta (è di Molfetta). A inizio ripresa si accendono i riflettori e si accende anche l’Empoli al 52’ con l’azione più bella dell’incontro, un’azione stile rugby finalizzata da Shpendi che gira dietro a Vicari e fulmina Cerofolini. Il Bari, che nel primo tempo aveva dimostrato un più che discreto palleggio, comincia a sfaldarsi. Nell’ultima mezz’ora c’è spazio anche per Pellegri (insieme a Ilie e Ceesay) e gli azzurri dilagano. Al 66’ il centravanti apparecchia al limite per Yepes che di piatto mette alla destra di Cerofolini. All’89’ il 9 si mette in proprio e in contropiede lascia partire un destro che rischia di sfondare la porta. C’è gloria anche per Ceesay che cala la cinquina al 91’ con un preciso diagonale.

Se i numeri non sono un’opinione, questo è un altro Empoli. La squadra che prendeva sempre gol ora tiene la porta chiusa da tre partite, nelle quali ha segnato 9 reti. A proposito di numeri, esordio amaro dell’ex Vivarini, che sulla panchina del Pescara ne aveva rifilati quattro agli azzurri e ora ne prende cinque. Era il 21 settembre, sembra passato un secolo.

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